Cine Contest
I viaggi di Roby
locandina di "Dagon"

Cast


Produttore:
Angelo Poggi

Illustrazioni e concept:
Gianluca Maruotti

Dagon


Regia: Paolo Gaudio
Anno di produzione: ancora in produzione
Durata: n.d.
Tipologia: lungometraggio
Genere: animazione
Paese: Italia
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Titolo originale: Dagon

Sinossi: 1919: un uomo si getta dall’ultimo piano di un palazzo nella periferia di San Francisco, in California. Fortunatamente sopravvive al tentativo di suicidio riportando, tuttavia, la lesione della spina dorsale che lo costringe sulla sedia a rotelle. Quell’uomo è Howard, un veterano dell’esercito americano di rientro dalla Prima Guerra Mondiale: ha visto e vissuto molte esperienze orribili durante i suoi anni al fronte, ma nulla a confronto di quella che racconta ossessivamente nelle pagine del suo diario a largo dell’Oceano Pacifico. Fatto prigioniero da una nave tedesca, dopo soli cinque giorni riesce a fuggire, portando con sé pochi viveri su di una scialuppa; vaga alla deriva nel mare finché un pomeriggio, dopo essersi addormentato, si risveglia arenato su una sorta di isola dal terreno fangoso, grigio, ricoperto di pesci morti e in putrefazione. Riluttante, decide di lasciare la sua imbarcazione per esplorare il territorio circostante. Dopo giorni di cammino arriva a un crepaccio, al cui interno si trova acqua oceanica; sul versante opposto si trova un enorme monolito decorato con bassorilievi a tema subacqueo. Mentre è teso in osservazione del monumento, la sua attenzione viene catturata da un gigantesco vortice marino dal quale, con sommo orrore dell’uomo, fuoriescono due arti titanici, seguiti da un altrettanto ciclopico corpo squamoso e viscido, ad abbracciare la pietra del monolito. Alla vista di quella creatura, Howard, è colto da un profondo senso di terrore e disgusto che gli provoca un tremendo dolore fisico e lo costringe a perdere i sensi. Quando rinviene si trova in una stanza dell’ospedale di San Francisco. Da quel momento l’immagine dell’orrenda creatura lo perseguita, e l’unico modo per calmarsi è scrivere esattamente ogni ricordo relativo a quella assurda esperienza. Ma il senso di angoscia è troppo forte e Howard prova a farla finita. Senza successo.

Arnold, un soldato con il quale Howard ha condiviso il fronte, viene a conoscenza del malessere drammatico del suo amico e si precipita in ospedale. Quello che trova al suo arrivo non è più l’uomo con cui ha combattuto fianco a fianco e che è stato capace di salvargli la vita: appare come invecchiato di dieci anni, impaurito e svuotato della propria umanità. Come se gli occhi di Howard avessero incrociato lo sguardo del Demonio; come se questo gli avesse rivelato la sua vera natura. Howard con un filo di voce confessa all’amico di non aver tentato il suicidio, ma di essere stato costretto a saltare da quella finestra per sfuggire alle grinfie di DAGON: il mostro terrificante che ha incontrato su quell’isola sperduta. Arnold non riesce a sopportare quanto ha davanti agli occhi, e pur non comprendendo fino in fondo l’accaduto, promette all’amico di uccidere la creatura che lo perseguita, qualunque cosa sia. Howard ha come un sussulto e consegna all’amico il suo taccuino, sul quale ha appuntato ogni piccolo ricordo. Ha persino abbozzato delle coordinate per rintracciare l’isola, dimora del terrore puro: DAGON. Il soldato sfoglia il taccuino fino all’ultima pagina, sulla quale si fa notare una sorta di disegno raffigurante un essere titanico e dal volto deforme, da cui pendono tentacoli viscidi e squamosi. La bestia cinge un’enorme pietra, come se volesse proteggerla da un attacco imminente. Arnold distoglie lo sguardo dal disegno per fissare Howard, tremante sulla sedia a rotelle e intento a fissare il vuoto. L’uomo abbassa la testa e si convince a partire per quella maledetta isola; ma questo non è un lavoro per un solo soldato, c’è bisogno di una squadra: la squadra di mercenari più letale del mondo. Sette uomini di quella specie dovrebbero bastare per raggiungere l’isola e dare la caccia a quel brutto ceffo di DAGON.

Sito Web: https://www.facebook.com/pages/Dagon-Claymation...

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