I viaggi di Roby
locandina di "Con il Sole negli Occhi"

Cast

Interpreti:
Laura Morante (Carla Astrei)
Paolo Sassanelli (Giorgio Astrei)
Lina Sastri (Miriam)
Michele La Ginestra (Marzia)
Claudia Potenza (Adele)
Gianfranco Jannuzzo (Licata)
Amor Faidi (Marhaba)

Soggetto:
Pupi Avati

Sceneggiatura:
Pupi Avati
Tommaso Avati
Claudio Piersanti

Musiche:
Rocco De Rosa

Montaggio:
Luigi Capalbo

Costumi:
Flavia Liberatori

Scenografia:
Lisa Urbano

Effetti:
JustEleven

Fotografia:
Blasco Giurato

Suono:
Piero Parisi (Presa Diretta)

Aiuto regista:
Roberto Farina

Produttore:
Alessandra Ottaviani (Rai)
Daniela Troncelliti (Rai)
Antonio Avati (Duea)

Arredamento:
Raffaella Baiani

Direttore di Produzione:
Cristina Bravini

Direttore di Produzione:
Gianfranco Musiu

Coordinamento Finanziario:
Diego Raiteri

Con il Sole negli Occhi


Regia: Pupi Avati
Anno di produzione: 2015
Durata: 100'
Tipologia: film-tv
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Rai Fiction, Duea Film, Centro Astalli
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: HD, colore
Ufficio Stampa: Rai Fiction
Titolo originale: Con il Sole negli Occhi

Sinossi: Carla e Giorgio Astrei: due avvocati di successo, un avviato studio nel centro di Roma, la villa al mare, ventuno anni di matrimonio festeggiati tra i soliti amici, una vita piena e serena, anche se figli non ne sono arrivati.
Tutto sembra procedere sull’onda di una tranquilla complicità, ma il destino ha in serbo per i coniugi Astrei uno dei suoi consueti inattesi colpi di coda.
Una sbandata sentimentale allontana improvvisamente Giorgio da sua moglie, dalla sua famiglia.
Da un giorno all’altro Carla si ritrova sola, in un appartamento nuovo, anonimo, scelto per azzerare i ricordi. Nel cuore, sempre più presente, quel piccolo tarlo di una maternità mai appagata. È proprio allora che Carla trova sulla sua strada un piccolo profugo siriano.
Ha otto anni circa e, da quando il mare l’ha sputato fuori sugli scogli di Lampedusa, vive in un centro di accoglienza per minori. Non parla e mostra a tutti una foto sbiadita che lo ritrae con altri due bambini appena un po’ più grandi di lui, di cui nessuno sa niente. Lo chiamano Marhaba, che vuol dire solo, speranzosamente, ‘benvenuto’.
Nella realtà di quella villetta piena di sguardi infantili senza gioia e animata da persone volenterose e appassionate Carla trova una nuova ragione di vita. Mette a disposizione di tutta quella strampalata famiglia la sua professionalità e la sua umanità, ma il suo cuore è pieno di Marhaba, del suo silenzio ombroso, dei suoi attacchi di rabbia, della sua foto sgualcita, dei suoi sonni inquieti. Si adopera per saperne di più sul passato di quel bambino senza nome. Va a Lampedusa, chiede, distribuisce quella foto: qualcuno ha visto questi bambini insieme? Qualcuno ricorda, tra le migliaia di occhi sperduti che popolano la riva, quegli occhi?
Ora che c’è Marhaba accanto a lei, Carla non si sente più sola. Ottiene il bambino in affido, trasforma per lui la stanzetta guardaroba, cucina, passeggia nella città meravigliosa con la sua manina nella sua, si emoziona ai suoi primi sorrisi, guarda con lui la tv. Ed è proprio davanti alla televisione, davanti al gioco che emoziona tanti di noi, che Marhaba pronuncerà la sua prima timida parola: goal.
Mette insieme i pezzi, Carla. I suoi e quelli di quel bambino. Impara a conoscere tutto un mondo che, tra mille difficoltà, si occupa e si preoccupa di tutte queste vite alla deriva, sballottate prima tra le onde e poi nei flussi tortuosi che le disperdono in giro per l’Europa.
In Germania, per esempio. A Berlino due bambini siriani corrispondenti all’età descritta sono stati adottati da una famiglia facoltosa. Sono davvero i bambini della foto? Sono i fratelli di Marhaba? Lui riconquisterà veramente il suo passato, la sua vita, il suo nome?
Carla è dilaniata tra il desiderio di vederlo felice e la paura di perderlo, ma la sua profonda onestà ha il sopravvento su ogni timore. Parte per Berlino, con quel bambino suo e non suo, incontra la coppia adottiva.
Il confronto con la signora Bassermann è il confronto tra due speranze disperate. Ciascuna di loro sa che qualcosa potrebbe cambiare definitivamente nella propria vita se i bambini si riconoscessero. E
sarà proprio Carla, quella che ha più da perdere, a convincere l’altra a tentare, per amore di quelle piccole solitudini…

Ambientazione: Roma / Lampedusa / Berlino (Germania)

"Con il Sole negli Occhi" è stato sostenuto da:
UNHCR


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