I viaggi di Roby
locandina di "Benvenuti a Casa Verdi"

Benvenuti a Casa Verdi


Regia: Elise Cresson (opera prima)
Anno di produzione: 2013
Durata: 71'
Tipologia: lungometraggio
Genere: docufiction/drammatico
Paese: Italia/Francia
Produzione: Muccapazza Film
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: HD
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Benvenuti a Casa Verdi

Sinossi: Milano, dietro le mura di mattoni rossi di Casa Verdi, si nasconde un mondo a parte, un mondo fatto di note di musica e di partite di carte, e in cui gli abitanti hanno tutti un punto in comune: sono vecchi musicisti in pensione.
Lionello Semprini, figlio di un grande pianista, è uno di loro. A causa delle sue manie e della sua esuberanza spesso fuori luogo, fatica a farsi accettare dagli altri ospiti della casa. Ma sotto la scorza del giullare quasi nessuno si accorge della sua solitudine e del suo mondo interiore dominato dai fantasmi del passato.
Vincenzo Reina, invece, è l'ultimo arrivato a Casa Verdi. Ben deciso ad evitare ogni contatto con gli altri ospiti, questo tenore misantropo trova il suo unico conforto nelle passeggiate che fa ogni giorno con il suo vecchio cane afdato, suo malgrado, ad una famiglia d'adozione. Ma dall'altra parte della strada una bambina lo osserva...
La personalità la più carismatica di Casa Verdi è senza dubbio il baritono Claudio Giombi. Dopo una lunga e ricca carriera è sempre portato dalla volontà di trasmettere agli altri la sua gioia di vivere e il suo amore per la musica, e questa voltà ha un progetto ambizioso: vincere le resistenze degli altri ospiti e riunirli in un grande omaggio corale alla musica.

Sito Web: http://www.benvenutiacasaverdi-ilfilm.com

Ambientazione: Milano

Note:
Casa Verdi
La Casa di Riposo per musicisti Fondazione Giuseppe Verdi fu inaugurata nell'anno 1900. Voluta e concepita da Verdi, doveva accogliere “ i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero da giovani la virtù del risparmio”. Il progetto era allora rivoluzionario. In efetti, Verdi insistette sul fatto che non voleva un ospizio, ma una “casa” vera e propria, dove i suoi “ospiti”, come li chiamava lui, avrebbero potuto trascorrere gli ultimi anni della loro vita con dignità e benessere. Casa Verdi è anche un luogo di grande valore architettonico e di notevole interesse culturale. In questo bell'ambiente ottocentesco si possono ammirare pezzi della collezione d'arte di Giuseppe Verdi e si può anche visitare la cripta dove il maestro è sepolto con la moglie Giuseppina Strepponi, dal 1901.


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