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ASTRADOC 14 - Chiude col film di Scippa sulla giunta Valenzi
e con l'opera di Guzman sulle proteste in Cile


ASTRADOC 14 - Chiude col film di Scippa sulla giunta Valenzi e con l'opera di Guzman sulle proteste in Cile
Ultimo appuntamento di AstraDoc - Viaggio nel cinema del reale, la rassegna di documentari curata da Arci Movie nel cinema Academy Astra di Napoli. Si chiude venerdì 3 maggio con due film sul grande schermo della storica sala di via Mezzocannone che, negli ultimi mesi, ha accolto persone di ogni età e pellicole per raccontare la realtà e tante tematiche attuali coinvolgendo registi, attori e protagonisti della settima arte e della cultura.

Si parte alle ore 19 con “La giunta” (Italia, 78’, 2022) che sarà presentato dal regista Alessandro Scippa insieme alla produttrice Antonella Di Nocera e a Lucia Valenzi, figlia di Maurizio, e presidente dell’omonima fondazione. L’opera - prodotta da Parallelo 41 in collaborazione con Fondazione Valenti e Archivio audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico - ci catapulta nella Napoli del 1975 quando Maurizio Valenzi diventa il primo sindaco comunista della più grande città del Sud Italia. Attraverso interviste ai protagonisti dell'epoca e materiale di archivio inedito emerge la storia di un gruppo di donne e uomini che ha cercato di realizzare il sogno di una politica vicina alle persone. Un sindaco carismatico e una squadra di assessori di grande spessore piantarono i semi di una nuova idea di città, in quel periodo ancora segnata dalle ferite della guerra e da una recente epidemia di colera. Quella esperienza amministrativa rappresentò un momento storico unico, una vicenda che ci può far interrogare su come e perché il comunismo italiano abbia potuto essere spazzato via insieme ai fantasmi del comunismo reale nel 20mo secolo.

Alle 21 si prosegue con “Mi pais imaginario” (Francia-Cile, 2022, 83’) di Patricio Guzman presentato al Festival di Cannes come evento speciale. Il film, vincitore del Premio Goya nel 2022, racconta le proteste esplose nelle strade di Santiago, in Cile, nel 2019. Il popolo aveva chiesto maggiore democrazia e uguaglianza sociale dopo l'annuncio di nuove tasse, diretta principalmente al ceto medio-basso, che hanno scatenato ondate di manifestazioni pacifiche, note come "cacerolazo", represse dalla violenza dell'esercito. Le voci che prendono parola nel documentario sono quelle di donne che hanno affrontato questa situazione tra queste vi sono la giornalista Mónica González, il collettivo femminista Las Tesis, la scrittrice e attrice Nona Fernández, la fotografa Nicole Kramm, la politologa Claudia Heiss e molte altre.

30/04/2024, 17:48