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J. Robert Oppenheimer. L'Uomo dietro la Bomba Atomica" di Chris McNab, 208 pp, Gremese Editore, collana Dialoghi, 2025 La biografia ripercorre la parabola di J. Robert Oppenheimer – dal talento brillante del giovane fisico teorico ai vertici della ricerca accademica, fino al suo incarico cruciale come direttore scientifico del Progetto Manhattan durante la Seconda guerra mondiale, quando, nei laboratori segreti di Los Alamos, coordinò i lavori che portarono alla creazione delle prime armi nucleari.
Ma ciò che rende la figura di Oppenheimer tanto affascinante quanto tragica è il modo in cui, dopo aver contribuito in modo decisivo allo sviluppo della bomba atomica, egli stesso ne divenne il più tormentato critico... (continua). La consapevolezza delle conseguenze umane della distruzione di Hiroshima e Nagasaki, unite alle sue simpatie politiche di sinistra e al clima ideologico della Guerra Fredda, portarono al suo isolamento, fino alla revoca del nulla osta di sicurezza nel 1954. Quella che doveva essere la consacrazione di uno scienziato di fama mondiale si trasformò invece in un processo pubblico, che lo segnò profondamente.
Chris McNab offre una narrazione coinvolgente e rigorosa, intrecciando le tappe fondamentali della carriera scientifica di Oppenheimer con le sue riflessioni morali, i tormenti interiori e le contraddizioni di un uomo che, pur consapevole della portata delle sue scoperte, non riuscì mai a trovare una piena pacificazione con il proprio ruolo nella Storia. La sua è una figura che, ancora oggi, continua a porre interrogativi essenziali sul rapporto tra scienza e potere, tra innovazione tecnologica e responsabilità etica.
Il libro si apre con un’introduzione ambientata nel 1965, in occasione di un’intervista per la CBS News. Un Oppenheimer stanco, malato, segnato dal tempo e dalla malattia, risponde con esitazione alla domanda più difficile di tutte: “Pensa che l’uso della bomba fosse necessario?”. La sua risposta – lucida, ma carica di ambiguità e dolore – offre uno spunto di riflessione che attraversa tutto il volume: può la conoscenza liberarsi delle sue conseguenze? Può un uomo convivere con l’eredità di 200.000 morti?
Oltre a restituire il ritratto intimo di uno scienziato acuto, colto, capace di spaziare tra fisica, filosofia e letteratura, il libro si sofferma anche sul contributo originale di Oppenheimer alla teoria dei raggi cosmici, delle stelle di neutroni e dei buchi neri, sottolineando come il suo lascito scientifico vada ben oltre il solo ambito bellico.
Un’attenzione particolare è riservata anche al clima politico e culturale del dopoguerra statunitense, segnato dal maccartismo e dalla crescente diffidenza verso ogni forma di dissenso. È in questo contesto che Oppenheimer divenne un simbolo scomodo, una figura carismatica ma pericolosa agli occhi di chi voleva tracciare un confine netto tra patriottismo e pensiero critico.
In un momento storico in cui il tema del disarmo nucleare, del controllo delle tecnologie e della responsabilità scientifica torna prepotentemente all’ordine del giorno, questa biografia offre una lettura indispensabile per comprendere le radici di quel conflitto etico che ancora oggi accompagna ogni grande scoperta. prezzo di copertina: 16,00 € Questo risulta fuori catalogo
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