Romano, classe 1961, ha scoperto il pianoforte a diciotto anni dopo averlo odiato per poco meno. Sotto la guida dello scomparso Gino Diamanti, ha debuttato nel 1982. Poi fu travolto dai Festival: nel 1983 fondň quello di Sarteano e l’anno successivo “Erice: musica per un atomo”. Nel 1988 ha lasciato tutto e si č fatto legare al pianoforte. Nel 1992 č tornato a suonare in pubblico. Nel corso della varie stagioni (a Milano, Roma, Ferrara, Perugia, Firenze, Montepulciano, L’Aquila e Viterbo) si č creato un repert...visualizza tuttotorio di particolare ricchezza e complessitŕ. Si dedica esclusivamente a tre grandi affreschi musicali che cercano di racchiudere storicamente esperienze musicali di vasto respiro, tutti sviluppati in forma di lezione concerto: “Prospettive Beethoven” “Une recherche sur Chopin” e il “Ciclo Studi” quest’ultimo prodotto, tra i primi, avvalendosi anche delle nuove tecnologie di comunicazione. E’ stato testimonial di uno spot televisivo per il settimanale l’Espresso e docente presso l’Upter. Non ho mai trascurato le attivitŕ a carattere sociale e per questo ha ricevuto riconoscimenti dall’Auser (Associazione Nazionale per l’autogestione dei Servizi e della Solidarietŕ), dall’Unicef, dai Se.Te.m. (Servizi Terzo Mondo) e anche da vari Lyons Clubs.