FUTURA 2026 - Chiude la filiera dell'audiovisivo
a confronto sulle nuove regole dell'AI
Si è chiusa oggi a Roma
FUTURA 2026 — Cinema, Innovazione, Tecnologie Emergenti, ideata e promossa da Crewreel Services, con la curatela scientifica di Dedalus — New Media & Digital Culture Research Center.
Due giornate, due sedi: il Palazzo dello Spettacolo e la Sala ANICA. La seconda giornata si è aperta sul quadro normativo europeo con l'on. Federico Mollicone, Brando Benifei, relatore dell'AI Act al Parlamento Europeo, in collegamento, Rebecca Smith della Motion Picture Association, Diego Ciulli di Google Italia e le avvocate Barbara Bettelli e Chiara Dellacasa, moderati da Marco Valentini.
Così dichiara il Presidente della Commissione cultura della Camera, Federico Mollicone: "Incontri come questo sono fondamentali per analizzare l'impatto dell'intelligenza artificiale generativa non soltanto come fattore di accelerazione produttiva, ma come nodo regolatorio e strategico per l'intera filiera cinematografica e audiovisiva. Con la riforma organica del settore cinematografico e audiovisivo - una legge trasversale frutto del dialogo con il Ministro Giuli, la Sottosegretaria Borgonzoni e oltre 50 categorie audite - e la proposta di legge a tutela dell'alias digitale, dei dati biometrici e del diritto d'autore, stiamo definendo un quadro normativo all'avanguardia per coniugare l'innovazione e il rispetto del lavoro artistico.
Innovare significa valorizzare il patrimonio umano: l'algoritmo deve rimanere uno strumento al servizio della creatività italiana, mai il suo sostituto."
Il filo conduttore delle due giornate non è stata la tecnologia in sé, ma il lavoro: cosa cambia nei reparti, nei contratti, nelle sale e nelle aule. In programma il nuovo quadro normativo, i dati come leva di distribuzione, i profili professionali che la filiera cerca e che le scuole stanno iniziando a formare, i formati verticali e i nuovi linguaggi, la virtual production e le imprese tecniche, l'impatto dei creator sulla filiera tradizionale, i bandi di Europa Creativa MEDIA e il posizionamento internazionale dell'audiovisivo italiano.
Il primo panel ha messo a confronto sul tax credit e sugli investimenti Elena Giacone, dirigente del Servizio III – Incentivi Fiscali del Ministero della Cultura, Carlo Rodomonti, Benedetto Habib di Indiana Production, Silvia Paonessa e l'avvocata Chiara Dellacasa, con la moderazione di Luca Tremolada.A chiudere le due giornate, il panel sul posizionamento internazionale dell'audiovisivo italiano, con Alessandro Usai, presidente ANICA, Matteo Masini, dirigente dell'Ufficio Beni di Consumo di ICE, Sergio Strozzi, capo dell'Ufficio Innovazione del MAECI, Mariella Troccoli, presidente della Fondazione Roma Lazio Film Commission, e Cristian Jezdic di Cartoon Italia, con i contributi video di Jordan Bayne (Goldfinch), Yoko Higuchi-Zitzmann (DREAMKITE Studios), Daniel Chilla (Stockholm Film Commission) e Ana Marques (Portugal Film Commission). Il confronto arriva in una fase di scadenze ravvicinate: dal 2 agosto 2026 si applica l'obbligo di trasparenza previsto dall'articolo 50 del Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, dal 30 settembre è in vigore il D.Lgs. 160/2026, e le linee guida del Ministero della Cultura chiedono che l'uso dell'AI sia documentato ai fini del tax credit.
«Avevamo iniziato a costruire il programma con cinque panel e siamo arrivati a diciotto», dichiara Silvia Paonessa, founder e CEO di Crewreel Services. «Per avere una panoramica del cambiamento dovevamo vedere tutti i punti di vista, e mettere allo
stesso tavolo quante più visuali diverse possibile.»
Ai panel hanno preso parte, tra gli altri, rappresentanti di Ministero della Cultura, Camera dei Deputati, Parlamento Europeo, MAECI, Agenzia ICE, Motion Picture Association, Google Italia, YouTube, Netflix, Sony Pictures, RAI Play, Mediaset Infinity, ANICA, ANEC, APA, Cartoon Italia, FAPAV, Cinetel, UNITA, ANAD, Writers Guild Italia, Centro Sperimentale di Cinematografia, ANICA Academy, Cinecittà, Roma Lazio Film Commission, Creative Europe Desk Italy MEDIA, Adobe, Indiana Production ed EDI.
FUTURA 2026 ha registrato oltre 300 iscrizioni ai panel da parte di più di 250 professionisti, in rappresentanza di oltre 200 tra imprese, istituzioni e organizzazioni della filiera.
30/10/2026, 10:50