IL PONTE DI SARAJEVO - In streaming dal 2 novembre su OpenDDB
Dopo trent'anni di ricerche, un film che fa luce sull'assassinio del pacifista Moreno "Gabriele" Locatelli e svela i segreti e i misteri dell'assedio di Sarajevo. Arriva in streaming “
Il ponte di Sarajevo” di Giancarlo Bocchii, autore di “Morte di un pacifista” nel 1995, ora in una versione aggiornata: il doc sarà disponibile su
OpenDDB da lunedì 2 novembre 2026. Nel film sono raccontati i fatti dietro al delitto impunito, nascosto da un intrico di interessi delittuosi e da una cortina di ipocrisia, avvenuto durante un assedio devastante durante la guerra in Bosnia Erzegovina nei primi anni Novanta.
Il ponte Vrbanja di Sarajevo è il luogo simbolo della tragedia bosniaca e il luogo dove, il 3 ottobre 1993, si compiva il destino di Moreno "Gabriele" Locatelli. Quattro attivisti dell'associazione pacifista "Beati i costruttori di pace" avevano deciso di attraversare "il ponte della morte", conteso da tutte le forze militari in guerra, con l'intento di protestare contro l'indifferenza dell'Occidente per rompere in modo simbolico l'assedio della città. Locatelli è un giovane con una particolare profondità d'animo e una grande umanità. Ha capito che i suoi compagni stanno cadendo in una trappola. Quel giorno è un eroe, pur senza aver cercato di esserlo.
Questa vicenda, all'apparenza minore contro lo sfondo immane del conflitto più crudele e sanguinoso in Europa dalla Seconda guerra mondiale, svela altro. Un intrico di interessi delittuosi, che arrivano ai vertici della Repubblica di Bosnia, al presidente Bakir Izetbegovic, amico e sodale di Musan "Caco" Topalovic e di altri criminali-estremisti musulmani, in una cortina internazionale di ipocrisia e menzogna, dove l'assassinio politico e la falsificazione sono eretti a norma.
Regista e autore,
Giancarlo Bocchi ha firmato dal 1982 numerosi documentari sull’arte e sulla cultura (da Bacon a Picabia, a Malevich) alcuni realizzati insieme a Paul Delvaux e André Masson, maestri delle avanguardie del ‘900 e con i poeti Lawrence Ferlinghetti e Allen Ginsberg. Dai primi anni ‘90, dopo diversi viaggi nella Sarajevo assediata, inizia a girare documentari su conflitti, guerre e diritti civili. Nel corso degli ultimi 20 anni ha realizzato una ventina di documentari in Afghanistan, Bangladesh, Birmania, Bosnia, Cecenia, Chiapas, Colombia, Kosovo, Irlanda del Nord, Libia, Libano, Palestina, Sahara occidentale, Somalia, Tajikistan e Ucraina. Il suo ultimo lavoro è Il Grido - I settecento giorni di Gaza realizzato insieme ad alcuni film makers indipendenti palestinesi. Ha pubblicato una decina di libri di saggi e ricerche e ha collaborato con Alias, l’Espresso, Il Diario, Il Fatto, Limes e Il manifesto, la Repubblica.
30/10/2026, 09:59