LA TEORIA DI GRACE - In tour per le sale italiane
Dalle foreste del Costa Rica al Lago di Como, un film indipendente che intreccia avventura, sentimenti e ricerca scientifica. Al centro, una domanda: e se le piante fossero in grado di comunicare con noi?
È possibile entrare in comunicazione con il mondo vegetale? E cosa accadrebbe se una scoperta scientifica capace di cambiare il rapporto tra esseri umani e natura finisse nelle mani di chi vuole trasformarla in un interesse privato? Sono le domande da cui prende le mosse
La Teoria di Grace, il film indipendente diretto, prodotto e interpretato da Guia Zapponi, attualmente in uscita nelle sale italiane.
Prodotto da G•FILM Productions e girato tra la Lombardia, il Lago di Como e il Costa Rica, il film attraversa i territori dell’avventura, del thriller, del dramma e del romance, costruendo una storia in cui il mistero scientifico si intreccia con la salvaguardia dell’ambiente, gli interessi economici e le relazioni tra le specie viventi.
La protagonista è Grace, una scienziata che lavora per la Fondazione Exousia e che viene incaricata di recuperare le ricerche di Xiu Chen, un collega morto in circostanze sospette in Costa Rica. Lo studioso stava lavorando su alcune piante capaci di tollerare concentrazioni estreme di anidride carbonica. Giunta in America Centrale, Grace scopre che dietro quella ricerca si nasconde molto più di quanto immaginasse: un progetto scientifico riservato, una pianta dalle caratteristiche sorprendenti e conoscenze che potrebbero aprire prospettive inedite sul rapporto tra uomo e natura.
Quando gli studi di Xiu diventano oggetto di interesse da parte di figure potenti, la ricerca si trasforma in una questione anche etica. Grace dovrà scegliere se assecondare chi vuole appropriarsi dei risultati o proteggerli affinché rimangano patrimonio comune. La posta in gioco non riguarda soltanto una scoperta scientifica, ma il modo in cui l’umanità si rapporta al pianeta e alle altre forme di vita che lo abitano.
È proprio nella possibilità di comprendere il linguaggio delle piante che il film individua il suo nucleo più originale. La ricerca di Xiu Chen, infatti, non punta soltanto a individuare specie vegetali capaci di adattarsi a condizioni ambientali estreme: mira a comprendere se sia possibile stabilire una forma di comunicazione con alcune specie, per riconoscerne le caratteristiche e il potenziale contributo alla salvaguardia del pianeta.
UNA STORIA TRA REALTÀ, INTUIZIONE E IMMAGINAZIONE
In La Teoria di Grace, la dimensione scientifica convive con quella onirica. I sogni della protagonista diventano uno strumento attraverso cui intuizioni e immagini contribuiscono a orientare le sue scelte, imprimendo alla narrazione un carattere personale e distinguendola dai codici più convenzionali del thriller.
“La Teoria di Grace nasce dal desiderio di raccontare una storia capace di unire intrattenimento e temi che considero importanti, come il rapporto tra l'essere umano e la natura”, racconta Guia Zapponi. “È stato un progetto particolarmente intenso anche perché ho affrontato contemporaneamente il ruolo di regista, produttrice e protagonista. Portare il film finalmente davanti al pubblico e poterlo incontrare nelle diverse città italiane è per me una grande emozione”.
Il film si inserisce nel percorso artistico di Guia, attrice e regista che ha sviluppato negli anni progetti cinematografici e documentaristici legati al viaggio, all'incontro con culture differenti e ai cambiamenti climatici. Tra i suoi lavori figurano Journey to Mauritania (2016), Oman Expedition – Verso il quarto vuoto e Soul Travel (2021). Con La Teoria di Grace, questi interessi confluiscono in una storia di finzione che utilizza il linguaggio del cinema di genere per interrogare questioni ambientali e scientifiche contemporanee.
La scelta delle ambientazioni accompagna lo sviluppo della vicenda: dalla natura del Costa Rica ai paesaggi lombardi, con un ruolo centrale affidato al Lago di Como. Due contesti differenti, uniti da una storia che mette in discussione la separazione tra esseri umani e ambiente naturale.
IL FILM NELLE SALE ITALIANE
Dopo la prima nazionale del 5 ottobre al Cinema Anteo di Milano, La Teoria di Grace prosegue il suo percorso nelle sale italiane con la distribuzione di RS Productions e Mirari Vos. Il tour prevede appuntamenti con la regista, il cast e la produzione, offrendo al pubblico l'occasione di approfondire la genesi del progetto e i temi affrontati dalla pellicola.
La Teoria di Grace è una produzione GFILM Productions, con regia, soggetto e sceneggiatura di Guia Zapponi. La fotografia è firmata da Nico Lanubile, le scenografie da Giulia Coretti e Maria Paz Quintana Mora, il montaggio da Eugenio Campisano e Alessandro N. Cardone e le musiche da Filippo Zapponi. Nel cast, accanto a Guia Zapponi, figurano Alejandro Nones, José Ramón Barreto, Ginevra Ghisleni, Giovanni Sada, Chiara Pauluzzi, Cristian Stelluti, Elisabetta De Palo, Alberto Viola,Fabrizio Bucci e Margherita Peluso. L’ufficio stampa è curato da Incandenza.
29/10/2026, 13:05