ALICE NELLA CITTA' 24 - "Gli Elefanti Bianchi": Una commedia nera
Due fratelli, un’urna, le montagne abruzzesi. Matteo e Marilena devono spargere le ceneri dei genitori nei posti delle vacanze di quando erano piccoli. Sembra facile. Non lo è, perché litigano su tutto.
Maurizio Ravallese con "
Gli Elefanti Bianchi", presentato ad Alice nella Città, parte da un racconto di Hemingway, Colline come elefanti bianchi, per prenderne l’idea di fondo: due persone davanti a un paesaggio innevato che parlano di tutto tranne che della cosa più importante. L’apertura gioca a fare Breaking Bad, con un incontro furtivo che ha l’aria di uno scambio di droga. Poi la merce si rivelano ceneri, e il registro diventa quello della commedia nera.
Barbara Chichiarelli è una Marilena tutta orgoglio e spigoli, Matteo Nicoletta un fratello sgangherato e malinconico, ossessionato dai piccoli “riti”. Insieme funzionano perché passano dall’insulto all’abbraccio in un attimo, come fanno i fratelli veri.
Romano Talevi aggiunge una spruzzata di avidità e sarcasmo.
L’idea migliore sono i filmini di famiglia. Vacanze, cresime, Natali… sono gli archivi amatoriali veri dei due attori, montati in modo da sembrare un’unica infanzia anni Novanta. E quando i due provano a rifare le pose dei genitori nelle vecchie foto, si ride e un po’ ci si commuove.
Davanti alle vette innevate, a quegli elefanti, alla fine, ritrovano per qualche minuto la complicità di una volta. Poi ricominceranno a litigare. Ma è già qualcosa.
22/10/2026, 06:44
Olivia Fanfani