PREMIO UNITA 2026 - Orlando Cinque miglior attore non protagonista
Reduce da una premiazione speciale durante la quarta edizione del Trapani Film Festival per la sua interpretazione del Colonnello Labaro,
Orlando Cinque nella serata di ieri, il 19 ottobre alle ore 20, ritira il Premio UNITA come Miglior attore non protagonista sempre ne “La Grazia” di Paolo Sorrentino. Alla sua terza edizione, in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma 2026 e con il patrocinio della Fondazione Roma Lazio Film Commission, la premiazione si è svolta presso l'hotel The St. Regis di Roma in mezzo a maestranze, colleghi e addetti ai lavori.
«Ringrazio U.N.I.T.A. e tutti quelli che mi hanno votato - ha dichiarato l'attore Orlando Cinque -. Confesso che sono molto sorpreso, felicemente sorpreso; perché è un premio che viene dagli attori, dai colleghi, per i quali nutro una stima e un affetto grandi. In un momento in cui la società, e nel nostro paese il governo, mira a screditare il cinema e quindi anche gli attori, io non posso che mantenere un'ammirazione, una fiducia nei colleghi. Credo ancora nella nostra funzione; che abbiamo una missione importante. E poi a un livello più umano: abbiamo tanti difetti e spesso, per le condizioni difficili del lavoro, siamo invidiosi, rosichiamo. Però, quando siamo insieme mi rendo conto che sono contento, perché abbiamo qualcosa che ritroviamo solo fra noi. Ci sono cose che capiamo solo fra noi. Per questo penso a tutti quegli attori straordinari, decine se non centinaia, che ho incontrato in trent'anni di carriera, usciti da scuola con un talento folgorante, e poi persi per strada, semplicemente perché nessuno gli ha mai dato una possibilità. Perché le nostre carriere sono fatte di incontri e di possibilità: un attore non può mostrare quanto vale se non ha un ruolo giusto, un personaggio vero; e sappiamo bene che accade raramente. Forse in questo il sistema dovrebbe migliorare, dare più possibilità a tutti, perché altrimenti i talenti si perdono. Perció dedico questo premio a tutti quei talenti persi, come avrei potuto essere anch'io, e come tante volte mi ci sono sentito. E ringrazio Paolo Sorrentino che, invece, questa possibilità me l'ha data».
Prossimamente, nello specifico dal 6 gennaio in poi, torneremo a vedere Orlando Cinque sul piccolo schermo con una produzione targata Netflix: insieme a Edoardo Leo e Fortunato Cerlino ha preso parte a “Senza volto”, film d'azione diretto dal talento della cinepresa, Fabio Guaglione. Non a caso, Orlando non è nuovo al piccolo schermo: resta iconico, tra gli altri, il suo ruolo di ´Trentadenari´ in “Romanzo criminale - La serie”, come pure il personaggio di Pietro Monaco, figura centrale nella serie Netflix “Briganti”. È stato il teatro, tuttavia, il luogo della sua formazione - con tanto di diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova - e rimane il teatro lo spazio in cui la propria ´vocazione´ trova la sua più alta espressione: tra i tanti registi con cui ha collaborato, Matthias Langhoff, Marco Sciaccaluga, Andrea De Rosa, Elio De Capitani, Anton Milenin, Ferdinando Bruni, Juri Ferrini, Andrè Ruth Shammah, Marco Baliani, Davide Iodice, Renato Carpentieri, Andrea Liberovici e Pierpaolo Sepe; senza tralasciare il lavoro intrapreso da anni di pedagogia teatrale che guarda all’eredità drammaturgica di August Strindberg come a un pilastro imprescindibile.
20/10/2026, 18:01