LE CICOGNE DI CHERNOBYL - In uscita in Belgio
Nuova tappa internazionale per
Le Cicogne di Chernobyl, il documentario ideato e prodotto da Cittadini del Mondo ODV – Cinema per il Sociale di Cagliari, con la collaborazione di RAI Teche e RAI Sardegna e la regia di Karim Galici, che arriva per la prima volta al pubblico belga con la nuova versione sottotitolata in francese.
La traduzione nasce dalla collaborazione con l’Université de Mons (UMONS) e con il Service d’Études Italiennes (SEI) della Faculté de Traduction et d’Interprétation. A realizzare i sottotitoli francesi sono state le studentesse Chiara Randino e Laora Rinaldi, nell’ambito delle attività formative dell’ateneo e con la supervisione delle docenti del SEI.
Dopo le versioni in inglese, spagnolo, tedesco, russo e giapponese, il francese diventa così la sesta lingua attraverso la quale il documentario può raggiungere nuovi spettatori.
La nuova versione sarà presentata venerdì 16 ottobre all’Université de Mons, con una proiezione-dibattito che prevede anche l’intervento delle traduttrici. Il percorso belga proseguirà lunedì 19 ottobre all’Université de Namur, con una seconda proiezione e un incontro con il pubblico.
Le iniziative si svolgono nell’ambito di “Rete di Interconnessioni Sociali”, progetto di Cittadini del Mondo ODV realizzato con il sostegno della Fondazione di Sardegna, che ha contribuito anche alla realizzazione del documentario.
I due appuntamenti rappresentano un’ulteriore tappa del percorso che Cittadini del Mondo ODV – Cinema per il Sociale sta costruendo da tempo con il mondo universitario. Un lavoro che coinvolge l’intera produzione e che presto vedrà protagonista anche il nuovo documentario “L’Isola Dentro” di Federico Campus, un film sui giovani realizzato da un giovane regista, che nelle prime anteprime riservate a un pubblico selezionato delle università partner sta già suscitando grande curiosità e interesse.
Un percorso che ha già dato vita a collaborazioni con atenei in Spagna (Granada, Córdoba, Saragozza e Siviglia), Austria (Klagenfurt), Germania (Potsdam, Dresda, Lipsia e Würzburg), Belgio (Mons e Namur) e Repubblica Ceca (Olomouc) e che, nel 2027, si amplierà ulteriormente coinvolgendo nuove università e nuovi Paesi.
Una rete che non si limita a portare i documentari nelle aule universitarie: studenti e docenti partecipano alla traduzione e alla sottotitolazione delle opere, i film entrano nei percorsi formativi e le proiezioni diventano occasioni di incontro e confronto. Una rete che ha il suo cuore in Sardegna, negli incontri con le piccole comunità dell’Isola, e che da qui si apre al dialogo con realtà universitarie di altri Paesi. Si crea così, intorno al cinema sociale, uno spazio concreto di collaborazione, formazione e scambio culturale, capace di mettere in relazione territori, comunità e università oltre i confini nazionali.
Le Cicogne di Chernobyl, realizzato nel 2025, racconta una delle più importanti esperienze di solidarietà nate dopo la catastrofe nucleare del 26 aprile 1986: l’accoglienza in Italia dei bambini provenienti dalle aree contaminate. Attraverso testimonianze, materiali d’archivio e storie personali, il film ricostruisce un’esperienza che ha coinvolto generazioni di famiglie italiane e creato legami capaci, in molti casi, di durare fino a oggi.
A quarant’anni dalla tragedia di Chernobyl, il debutto della versione francese aggiunge così un nuovo tassello al percorso internazionale del documentario e al progetto di Cinema per il Sociale: utilizzare il cinema non soltanto per raccontare e conservare la memoria, ma anche per creare nuove occasioni di incontro, conoscenza e collaborazione tra Paesi diversi.
13/10/2026, 09:46