VISION 2030 5 - I vincitori
Si è conclusa, con l’annuncio dei vincitori, la 5° edizione di
Vision 2030, il Festival del Cinema Sostenibile diretto da Giulia Morello, prodotto da Giovanni Stella per Smile Vision in partnership con Dire Fare Cambiare, che si tiene annualmente nella pittoresca cornice di Noto.
“
Per la capacità di affrontare, attraverso lo sguardo puro e disarmante dell’infanzia, un tema complesso e drammaticamente attuale, costruendo un racconto capace di superare confini geografici, culturali e politici. Un’opera prima intensa e profondamente umana, nella quale la forza della narrazione e l’autenticità dei giovani protagonisti restituiscono al pubblico un messaggio universale di amicizia, speranza e possibilità di incontro anche nei contesti segnati dal conflitto. Un film che interpreta pienamente lo spirito di Vision 2030, riconoscendo nel cinema uno strumento di conoscenza, dialogo e responsabilità sociale, capace di avvicinare realtà lontane e di dare voce alle nuove generazioni. Per la sensibilità della regia, la maturità dello sguardo e la capacità di trasformare il cinema in uno strumento di dialogo e consapevolezza.”
Con questa motivazione è stato premiato come
miglior film d’esordio la pellicola "
HOW KIDS ROLL – I bambini di Gaza" di Loris Lai.
La giuria
documentari composta da Nando Irene, Beppe Manno, Marianna Moser ha assegnato il
premio a: "
San Damiano" di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes con la seguente motivazione: “
Un film capace di trovare poesia nella sofferenza, senza mai spettacolarizzare, racconta la marginalità con uno sguardo intimo e profondamente umano, trasformando solitudine, precarietà e dolore in una storia di amore, appartenenza e speranza. Un’opera che riesce a dare dignità all’invisibile e a trovare bellezza anche nei luoghi e nelle vite più fragili. Il documentario San Damiano va premiato per la sua forza narrativa autentica e straordinaria sensibilità umana. Questo lavoro restituisce dignità a una persona invisibile agli occhi della società, trasformando una vicenda individuale in un racconto universale sulla solitudine, sull'emarginazione, sulla resilienza e sul bisogno, profondamente umano, di essere riconosciuti e ascoltati.”
Hanno annunciato inoltre una menzione speciale a "
Core Preciato" di Giulio Neglia.
Mohamed Hossameldin, Ester Pantano, Manuela Rima, giurati per la sezione
cortometraggi hanno invece decretato vincitore: "
In Gaza Pietas" di Diego Monfredini con la seguente motivazione: “
Per aver scelto e saputo trasformare i disegni reali dei bambini palestinesi in una forma di racconto di struggente potenza poetica. I disegni, il montaggio e le musiche riescono a raccontare, senza seguire una narrazione tradizionale, quello che stanno vivendo a Gaza. In un mondo silente, il film illumina con una poesia mostruosa e necessaria la sofferenza del popolo palestinese e di un’infanzia a cui è stato sottratto il futuro.”
La cerimonia di chiusura, che si è tenuta a Noto nel cornice storica del Teatro Tina di Lorenzo, ha visto anche l’assegnazione di altri riconoscimenti. I 2
Premi Panalight al miglior cortometraggio e miglior documentario che consistono nel noleggio per il valore di 4000€ in attrezzature, assegnati rispettivamente a "
Sunday" di Giulio Tonincelli che vince anche il il
Premio Pop Corn Festival del Corto e a "
San Damiano" di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes; Il
Premio Cambiare è andato a "
Io non sono nessuno" di Geraldine Ottier; Smile Vision ha consegnato il
Premio Visioni a Squali di Daniele Barbiero; il
premio Moscerine Film Festival è andato a "
Pesciolino Rosso" di Gisella Gobbi; per il primo anno, tra la giuria due scuole siciliane, hanno assegnato due premi, il "
premio scuola Musco" è andato a "
Fango" di Raffaele Patti e il "
premio scuola Melodia" è andato a "
Le cose che (non) si vedono" di Angelo Bottone.
A condurre la serata conclusiva di premiazione è stata Giorgia Fiori, che ha accompagnato il pubblico attraverso i momenti più significativi dell’evento, dando voce ai protagonisti e alle opere premiate. La cerimonia ha visto inoltre la partecipazione del Sindaco di Noto, Corrado Figura, a testimonianza del forte legame tra il festival e il territorio che lo ospita, di Cateno Piazza, Presidente del Coordinamento dei Festival Cinematografici Siciliani, e di Nando Irene, attore noto per la sua partecipazione alla serie televisiva Imma Tataranni – Sostituto procuratore e direttore del Matera Film Festival. La presenza degli ospiti ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le diverse realtà culturali e cinematografiche, rafforzando il ruolo di Vision 2030 come occasione di incontro, confronto e valorizzazione del cinema e del territorio.
La V edizione di
Vision 2030 si chiude con numeri significativi, registrando oltre 1.000 presenze agli eventi in programma, tra cui 600 studenti delle scuole medie e superiori, e più di 100.000 visualizzazioni sui canali social del festival. Risultati che testimoniano il crescente coinvolgimento delle nuove generazioni e l'interesse del pubblico, consolidando il ruolo della manifestazione come punto di riferimento per la promozione del cinema, della cultura e della sostenibilità.
I cinque giorni di festival hanno rappresentato anche quest’anno un’importante vetrina per documentari, cortometraggi e opere prime capaci di raccontare le molteplici dimensioni della sostenibilità, da quella ambientale a quella sociale e umana. Un’attenzione particolare è stata rivolta ai temi della pace, dei diritti fondamentali e delle crisi umanitarie, con uno sguardo sensibile alla situazione in Palestina e alle sofferenze della popolazione civile, confermando
Vision 2030 come punto di riferimento nazionale per un cinema attento agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Come ogni anno, l’intento di Vision 2030 è quello di sostenere e promuovere gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, riconoscendo nella cultura e nel cinema strumenti fondamentali di consapevolezza, dialogo e cambiamento.
In un’epoca segnata da profonde trasformazioni e crisi internazionali, in cui l’urgenza di uno sviluppo sostenibile deve accompagnarsi alla tutela della dignità umana e al progresso civile,
Vision 2030 si propone come ponte tra persone, istituzioni, imprese e associazioni, promuovendo una visione collettiva fondata sulla solidarietà, sul dialogo e sulla costruzione di un futuro più equo, pacifico e sostenibile per tutti.
Il cuore del festival propone infatti un’accurata selezione di documentari, cortometraggi e lungometraggi d’esordio che affrontano le grandi sfide del nostro tempo, dalle questioni ambientali alle disuguaglianze sociali, fino alle conseguenze dei conflitti sulle comunità e sulle nuove generazioni. Opere che testimoniano come il cinema possa contribuire a sensibilizzare il pubblico, promuovendo al contempo pratiche produttive responsabili e rispettose dell’ambiente.
12/10/2026, 08:29