FESTA DEL CINEMA DI ROMA 21 - In Special Screenings anche
"Artefici di Meraviglia – Viaggio nell’Illusionismo"
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Artefici di Meraviglia – Viaggio nell’Illusionismo”, il documentario di Francesca Bellucci presentato in prima mondiale nella sezione Special Screenings
L’illusionismo arriva per la prima volta alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Special Screenings, con un’opera che ne esplora la storia, i protagonisti e soprattutto il rapporto originario con la settima arte.
Si intitola “Artefici di Meraviglia – Viaggio nell’Illusionismo”, il documentario di Francesca Bellucci, prodotto da WonderArt Entertainment e Mediterranea Productions, che sarà presentato in prima mondiale il 15 ottobre alle ore 15.30 al MAXXI e il 16 ottobre alle ore 11.30 presso il Cinema Giulio Cesare, Sala 6.
In 51 minuti il film attraversa passato, presente e futuro dell’illusionismo, intrecciando documentario, spettacolo dal vivo e fiction. Al centro, una domanda: perché, in un’epoca dominata dalla tecnologia e dagli effetti digitali, l’essere umano continua ad avere bisogno di meravigliarsi?
Il punto di partenza è anche una delle connessioni più affascinanti tra magia e cinema: Georges Méliès, prestigiatore e illusionista, tra i pionieri del cinema e autore di un linguaggio capace di trasformare i trucchi della scena in illusioni cinematografiche. Da questa origine il film costruisce un percorso che mette in dialogo l’arte del prestigio con la settima arte.
Il racconto prende vita dalle immagini del Magic Gran Galà Internazionale di Magia, manifestazione che da oltre dodici anni porta a Roma artisti di fama internazionale. Alle performance sul palco si affiancano le interviste realizzate agli artisti subito dopo le loro esibizioni: tra i protagonisti Jad Illusionist, Campione di Francia 2025, Anca & Lucca, Campioni Mondiali di Mentalismo FISM 2022, Van Denon, Igor Trifunov, Andrea Sestieri e Mago Lupis.
Ma il cuore del film è anche altrove: in un piccolo negozio di magia, dove un misterioso prestigiatore incontra due bambini e li accompagna alla scoperta di un mondo sospeso nel tempo. Attraverso i loro occhi prende forma un ideale passaggio di testimone tra le generazioni: la magia del passato incontra lo sguardo di chi potrebbe diventare il prestigiatore del futuro.
«Questo film nasce come un omaggio al concetto puro di meraviglia, quell’elemento primordiale che unisce indissolubilmente l’illusionismo al cinema», racconta Francesca Bellucci. «Il “trick” teatrale si è fatto trucco cinematografico, trasformando l’illusione in un ponte tra le arti performative e la settima arte. In un mondo iper-tecnologico, abbiamo voluto dimostrare che l’illusione non è un inganno, bensì una necessità primaria dello spirito: la necessità di continuare a meravigliarsi».
Il film guarda anche alla grande stagione della magia degli anni ’80, alla sua memoria e alla sua eredità, interrogandosi su come questa forma d’arte possa continuare a reinventarsi nel presente.
«Ho scelto una regia silenziosa e discreta», prosegue la regista. «Ho voluto fare un passo indietro per lasciare che la narrazione scaturisse spontaneamente da ciò che accade sul palcoscenico, nel backstage e intorno al mondo dei prestigiatori».
“Artefici di Meraviglia” diventa così non soltanto un documentario sull’illusionismo, ma una riflessione sulla necessità umana di credere, immaginare e lasciarsi sorprendere. Un racconto nel quale la nostalgia del passato incontra le aspirazioni del futuro e nel quale la magia diventa una metafora della capacità del cinema stesso di trasformare l’impossibile in un’esperienza reale.
30/09/2026, 10:37