FESTA DEL CINEMA DI ROMA 21 - Nella sezione Special Screening
"Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli"
Sarà presentato alla 21ª Festa del Cinema di Roma, nella sezione Special Screening,
Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli, film documentario diretto da Giovanni Sinopoli che, a 80 dalla nascita del padre e a 25 dalla morte, ripercorre la vita e il pensiero di Giuseppe Sinopoli, una delle personalità più eclettiche della musica e della cultura del Novecento.
Giovanni Sinopoli intraprende un viaggio per raccontare l’uomo e la figura pubblica, il musicista e l’archeologo. Attraverso la voce del maestro, filmati di famiglia, materiali d’archivio e testimonianze di familiari, musicisti e artisti che lo hanno conosciuto (tra cui Plácido Domingo, Gustavo Dudamel, Daniele Gatti, Giuseppe Tornatore), il documentario compone il ritratto di una delle figure più originali e complesse della musica del Novecento. Ma anche il genitore che gioca con i figli, che trasforma ogni esperienza con loro in un’occasione di conoscenza.
“Ho impiegato anni a raccogliere scritti, lettere, immagini e testimonianze su mio padre. Da questo lavoro è nato un viaggio personale e universale: il tentativo di ritrovare Giuseppe Sinopoli attraverso le tracce che ha lasciato e di instaurare con lui un dialogo oltre l’assenza. Come figlio e come regista, ho cercato risposte nei luoghi, nella musica, nei ricordi e nelle sue grandi passioni – medicina, musica e archeologia –, che lui definiva “tre maniere diverse di indagare il cuore degli uomini”. Questo film nasce: da un percorso attraverso il lutto e dal desiderio di riportare al presente il suo pensiero sull’uomo e sul ruolo dell’arte, nel riconquistare quella dimensione profonda e mitica dell’esistenza che la tecnologia rischia di oscurare. Nel mondo della musica, nel mondo accademico, la figura di Sinopoli è rimasta viva e presente attraverso festival, convegni, concerti, pubblicazioni, studi scientifici, rivolti al suo lascito intellettuale. Ma sentivo che mancava ancora l’aspetto privato ed intimo che, per chi lo ha vissuto e frequentato, è stata probabilmente la sua qualità più sentita. Mio padre era un uomo che scavava nel profondo, contrario alle semplificazioni, ma che nutriva grande fiducia verso gli uomini; questo è ciò che ho cercato per il film.” Dichiara Giovanni Sinopoli.
Direttore d’orchestra e compositore di fama internazionale, ma anche laureato in medicina, archeologo e intellettuale, il Maestro Giuseppe Sinopoli ha collaborato con alcune delle più prestigiose istituzioni musicali internazionali, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Philharmonia di Londra alla Deutsche Oper di Berlino alla Staatskapelle di Dresda, dai Wiener Philharmoniker ai Berliner Philharmoniker, fino alla Scala di Milano e al Festival di Bayreuth, mantenendo sempre un grande interesse per la formazione dei giovani come testimoniato dall’esperienza venezuelana di El Sistema. Il film sceglie di raccontare, accanto alla figura pubblica, anche l’uomo e il padre, attraverso lo sguardo personale di uno dei suoi figli.
A 80 dalla nascita (2 novembre) e a 25 anni dalla morte (20 aprile), il film Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli - programmato il 23 ottobre alla Festa del Cinema di Roma, in sala Sinopoli - si inserisce nel quadro di celebrazioni del Maestro Sinopoli in tutta Europa. Il 21 ottobre, in occasione dell’inaugurazione della Stagione Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Siegfried di Wagner, si apre - nel foyer della Sala Santa Cecilia - la mostra fotografica e documentaria Roma per Giuseppe Sinopoli (2001-2026), dedicata alla sua figura e, in particolare, al rapporto con Wagner. Il 22 ottobre, al MUSA – Museo degli strumenti musicali, una giornata di incontri, testimonianze ed esecuzioni dal vivo ne approfondirà le molteplici dimensioni di compositore, direttore d’orchestra, intellettuale e archeologo; il programma comprende anche una visita al Museo Aristaios, che custodisce la sua collezione archeologica, e materiali audiovisivi realizzati in collaborazione con Teche RAI.
Diretto da Giovanni Sinopoli e scritto da Pasquale Plastino e Giovanni Sinopoli, Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli ha la fotografia di Enrico Licandro, il montaggio di Elisa Sorge e le musiche di Marco Sinopoli. Prodotto da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa e Beatrice Bordone Bulgari, è una produzione Vivo film e Eolo Film Productions, con il contributo del Ministero della Cultura – opera realizzata con il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Deutsche Grammophon e con il patrocinio dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Giovanni Sinopoli (Venezia, 1982) è regista e autore. Dopo gli esordi come assistente alla regia in produzioni tra cui Rigoletto a Mantova di Marco Bellocchio, realizza cortometraggi e documentari, tra cui La Lampara e Roman Vlad e il suono della memoria. Parallelamente alla sua attività artistica, si dedica da anni alla valorizzazione del lascito culturale del padre, portando tra l’altro in scena La voce di Sinopoli al Teatro La Fenice di Venezia e Racconti di gioventù – Giuseppe Sinopoli e i suoi esordi per Taormina Arte.
25/09/2026, 18:50