I GRANDI FESTIVAL: DA VENEZIA A ROMA E NEL LAZIO
31 - Il 27 settembre proiezione al Cinema
Farnese di Roma di "Uno si Distrae al Bivio"
Dopo la prima mondiale alle Giornate degli Autori, nella sezione Notti Veneziane realizzata in accordo con Isola Edipo, "
Uno si distrae al bivio" di Alessandra Lancellotti arriva a Roma nell’ambito della rassegna I
Grandi Festival - Da Venezia a Roma e nel Lazio.
Il film sarà presentato domenica 27 settembre 2026 al Cinema Farnese, dove è in programma alle ore 16.30, subito dopo la proiezione di Ma per seguir virtute e canoscenza - L’ultima intervista di Goffredo Fofi, cortometraggio di Alberto Anile e Gianfranco Pannone. Al termine della proiezione di Uno si distrae al bivio è previsto un Q&A con la regista Alessandra Lancellotti.
Presentato in prima mondiale l’11 settembre alla 23ª edizione delle Giornate degli Autori, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Uno si distrae al bivio prosegue così il suo percorso dopo Venezia e uscirà al cinema con ZaLab.
Il film è un western contadino cantato, nel paesaggio rurale dove ebbe luogo la vita e la lotta di Rocco Scotellaro, poeta e militante meridionalista. Uno si distrae al bivio è primo film lucano alla Mostra del Cinema di Venezia, realizzato da una giovane regista lucana.
La Lucania è una terra del Meridione d’Italia in cui da millenni contadini operosi solcano le colline del grano con il loro inesorabile passo. Braccianti antichi e coltivatori contemporanei vivono nella compresenza dei tempi, rinnovando nel ciclo delle stagioni la cura per la terra, i cereali e gli animali. Le loro fatiche sono sublimate da Guastamacchia, contadino cantore che attraversa il paesaggio cercando lavoro a servizio dei padroni. La sua voce evoca le storie di sopravvivenza di una comunità rurale segnata da decenni di lotte bracciantili e letteratura militante. Il veicolo prediletto della parola è il canto, la lingua universale dei contadini, che hanno tramandato la propria storia solo oralmente. Nel flusso musicale scorrono i versi di Rocco Scotellaro arrangiati e intonati dai personaggi come parte di una memoria collettiva ancora viva. Tra i resti della civiltà rurale del Novecento, questa comunità tenta di consegnare pratiche ancestrali a un futuro ancora indefinito.
Alle voci si uniscono strumenti effimeri della tradizione popolare, interpretati da Pino Basile. La colonna sonora è da lui firmata con Antonio Guastamacchia e Héctor Cavallaro.
Scritto e diretto da Alessandra Lancellotti, con la supervisione artistica di Enrico Masi, il film è prodotto da Stefano Migliore per Caucaso, con Giuseppe Fedele produttore esecutivo, in collaborazione con Fedelissimi. La fotografia è di Tomas Rigoni e il montaggio di Esmeralda Calabria.
Il film è realizzato con il contributo della Fondazione Lucana Film Commission e della Regione Basilicata – Bando Lucana Doc, con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund, Fondo Etico di BCC Basilicata, Comune di Tricarico e Comune di Oppido Lucano.
25/09/2026, 10:00