OSCAR E SCOMMESSE - Da "Moonlight" a "Una battaglia
dopo l'altra", Hollywood vista dai bookmaker
Nella notte tra il 15 e il 16 marzo, mentre Conan O'Brien apriva la novantottesima cerimonia degli Academy Awards, il verdetto più atteso era già scritto sui listini dei bookmaker, che davano "Una battaglia dopo l'altra" di Paul Thomas Anderson a 1,25, il valore di chi ha la vittoria in tasca. Il finale è noto, sei statuette compreso il Miglior Film. Gli allibratori azzeccarono pure il premio più incerto, quello al protagonista, assegnato a Michael B. Jordan per "Sinners" dopo che la gaffe di Timothée Chalamet ne aveva ribaltato le gerarchie.
Il dato curioso è quello del pubblico italiano, che aveva concentrato il 63 per cento delle puntate sul Miglior Film proprio su "Sinners", offerto a 3,75. Il cuore stava con Ryan Coogler, i numeri dei quotisti con Anderson, e per una volta hanno avuto ragione i secondi.
Che sugli Oscar si possa puntare regolarmente anche dall'Italia è una scoperta recente per molti cinefili. I concessionari con licenza ADM affiancano da anni al calcio una sezione dedicata alle manifestazioni di spettacolo, dove convivono i premi del cinema, i concorsi musicali come Sanremo ed Eurovision e i programmi televisivi. Il mercato sul Miglior Film apre di norma il tabellone, seguito dalle categorie attoriali. La tradizione viene dal Regno Unito, dove le case di scommesse quotano l'Academy da decenni, mentre negli Stati Uniti ad aprire la strada è stato il New Jersey nel 2019.
Per il cinefilo curioso resta il lato pratico. Chi apre un conto solo per la notte delle statuette ragiona in piccolo: un deposito contenuto, una puntata all'anno, la voglia di rientrare in fretta dei propri soldi a sipario chiuso. Per questo profilo aiutano le piattaforme ADM
dove il prelievo arriva in giornata, con accrediti dichiarati entro le 12 ore sui metodi più diffusi, da PayPal a Postepay.
Le quote, va detto, non sono un oracolo. La storia recente dell'Academy conserva almeno un grande scivolone dei listini: nel 2017 "La La Land" era dato vincente con margini schiaccianti, al punto che la busta sbagliata letta sul palco sembrò per un attimo confermare i pronostici, prima che il Miglior Film andasse a "Moonlight" e trasformasse la serata nel più celebre ribaltone della storia degli Oscar. Chi quota Hollywood aggrega i segnali della stagione dei premi, dai Golden Globe ai riconoscimenti delle gilde, e quando quei segnali divergono anche i listini brancolano. Cinque anni dopo toccò a "CODA", partito lontano dalle prime posizioni e capace di scavalcare "Il potere del cane" nelle ultime due settimane di campagna, quando i premi delle gilde ne annunciarono la rimonta.
La prossima corsa è appena cominciata. Come ogni anno la volata comincia al Lido, dove
Venezia 83 ha aperto le sue sale ai titoli che sentiremo nominare fino a marzo, e i primi mercati sull'edizione 2027 compariranno sui listini ben prima delle nomination. Per chi ama il cinema resta un gioco nel gioco: leggere le quote come si legge un palmarès annunciato, sapendo che ogni tanto, per fortuna, Hollywood scrive un altro finale.
14/09/2026, 12:16