Note di regia di "Scherzetto"
Mi sono innamorato del romanzo di Domenico Starnone "
Scherzetto" a cominciare dal titolo. Due personaggi agli estremi della vita, una situazione familiare spesso comica, un unico ambiente, e dei fantasmi. Ma lavorando al film si sono affacciati anche i miei, di fantasmi, difficili da tenere a bada, e ho cominciato a inseguirli con la macchina da presa. Anche per Toni Servillo non credo si sia trattato solo di interpretare un ruolo, è stata un’immersione in un campo incognito, quello dominato dalla presenza di un bambino di cinque anni che ogni giorno avrebbe potuto dirci: “basta, mi sono stufato” (è anche successo!). Bene, alla fine l’abbiamo fatto, ora tutto sembra così leggero. Sembra.
Mario Martone