Note di produzione di "Be Brave"
Questo progetto rappresenta il primo film documentario realizzato attraverso un impiego estensivo dell’intelligenza artificiale generativa come componente strutturale del linguaggio visivo e produttivo. Nasce dalla volontà di non realizzare un “semplice” documentario sulla vita e sullo straordinario stile di Renzo Rosso, ma di creare un’opera capace di incarnarne lo spirito: irriverente, coraggioso, pop, sexy, profondamente appassionato e culturalmente provocatorio. L’obiettivo era quindi raccontare la sua storia, ma farlo nel modo di Renzo Rosso, spingendosi oltre i confini del linguaggio documentaristico tradizionale.
È un progetto interamente Made in Italy, nato da un’idea di Lorenzo Mieli, dalla visione di Francesco Carrozzini, dalla scrittura di Michele Abatantuono e Lara Prando e dalla direzione creativa dell’AI di Roberto Beragnoli. È stato sviluppato insieme a Blackstone, società italiana con consolidata esperienza nel settore degli effetti visivi (VFX) e specializzata nell'applicazione di sistemi di intelligenza artificiale ai processi di produzione audiovisiva.
Tutte le figure - sceneggiatori, creativi, produttori e ricercatori - hanno contribuito a strutturare una proposta radicale: raccontare la vita reale di Renzo all’interno di una narrazione ironica e irriverente, realizzata interamente, o comunque elaborata in modo sostanziale, attraverso l’intelligenza artificiale.
Le ricostruzioni di episodi, ambientazioni, archivi e memorie sono state sviluppate attraverso tecnologie di AI generativa, consentendo di rappresentare eventi e contesti non documentati o non più disponibili attraverso materiali d'archivio.
Accanto a regia, montaggio e direzione artistica dell’AI, un ruolo determinante è stato svolto dal produttore creativo Marco Pianigiani, che ha contribuito in maniera sostanziale alla costruzione della struttura narrativa e del ritmo del film, collaborando a stretto contatto con scrittura, regia, AI- artists e montaggio.
È l’interazione incessante tra queste figure creative che ha costituito infatti l’elemento distintivo del progetto: da un lato l'elaborazione artistica resa possibile dalle tecnologie, dall'altro la definizione della forma cinematografica e della costruzione narrativa, sviluppate attraverso un confronto continuo con tutti i reparti creativi. L'innovazione tecnologica è stata posta al servizio di un processo creativo profondamente umano, fondato sulla collaborazione tra autori, artisti, tecnici e professionisti della produzione audiovisiva. Proprio questa dimensione da bottega artigianale rappresenta uno degli aspetti distintivi dell'opera e del nostro lavoro con l’AI: ogni contenuto generato dall'AI è stato sviluppato, verificato, raffinato e integrato attraverso un lavoro manuale e autoriale svolto da professionisti, dimostrando come l'intelligenza artificiale possa diventare uno strumento espressivo al servizio della creatività e del saper fare che contraddistinguono la nostra tradizione produttiva.