VENEZIA 83 - "Scherzetto", un nonno un nipote e un balcone
Un nonno e un nipote, per alcuni giorni insieme mentre i genitori del bambino sono fuori per lavoro. Il luogo è la casa di famiglia, in cui l'anziano è cresciuto e in cui la figlia continua ostinatamente a voler vivere: per tre giorni i due (quasi) sconosciuti dovranno trovare il loro equilibrio, mentre il nonno - stimato disegnatore - deve ritrovare l'ispirazione per concludere un lavoro e il piccolo Mario, cinque anni, vuole passare il tempo giocando e divertendosi.
"
Scherzetto" è stato prima un romanzo di
Domenico Starnone e ora è un film di
Mario Martone, con
Toni Servillo protagonista di una trasposizione decisamente fedele che elide le parti minori (i genitori di Mario, interpretati da Serena Rossi e Leonardo Lidi, sono quasi comparse), concentra l'azione in un appartamento enorme nei pressi della stazione centrale di Napoli e trova - la sfida più complessa? - la giusta cifra nei disegni mostrati, realizzati da
Dario Maglionico, anche lui napotelano.
Il film si protrae per quasi due ore, e probabilmente si poteva ridurre un po' il tutto: il nonno è un po' burbero e vorrebbe fare solo quello che deve, il bimbo è un po' saccente e vorrebbe averlo tutto a sua disposizione, ma le loro dinamiche sono un po' ripetitive e alla lunga poco aggiungono al racconto. Ci sono i rapporti coi vicini, con la colf, con il mondo esterno: ma soprattutto ci sono loro due, che a tratti sembrano capirsi perfettamente e un secondo dopo non più.
SI ride, si sorride, si assiste a una dinamica familiare a tutti che offre qualche bel momento soprattutto grazie a Servillo, in un ruolo meno solito nella sua carriera. Tra uno "Scherzetto" e l'altro, più o meno innocui, i tre giorni insieme passano e si concludono, così come erano iniziati.
10/09/2026, 19:45
Carlo Griseri