RAI DOCUMENTARI - Tante proposte in TV per l'autunno
Il ciclo dedicato ai grandi protagonisti della musica italiana, proposto durante l’estate il martedì sera su Rai 3, si chiude con risultati che confermano la forza e l'interesse del pubblico per il documentario musicale. “
Lucio per amico. Ricordando Battisti” ha raggiunto il 6,3% di share con 966 mila spettatori, “
Il coraggio di essere Franco”, dedicato a Franco Battiato, il 4,8% con 641 mila spettatori, “
Jannacciami!” il 2,7% con 344 mila, “
Io, noi e Gaber” il 4,7% con 562 mila, “
Pooh. Un attimo ancora” il 5,6% con 805 mila e
“Il mio nome è Riccardo Cocciante” il 4,9% con 760 mila spettatori. A chiudere il ciclo sarà “
Rino Gaetano. Sempre più blu” di Giorgio Verdelli, che andrà in onda eccezionalmente mercoledì 9 settembre 2026 alle 21.20, sempre su Rai 3. Un appuntamento speciale per un documentario che ha già avuto un importante percorso festivaliero, dalla presentazione alla Festa del Cinema di Roma alla selezione nella Shortlist dei Premi David di Donatello per il Miglior Documentario.
Questi risultati fanno guardare con grande fiducia alla prossima stagione di
Rai Documentari, che si presenta ricca e articolata e che vedrà il documentario protagonista sulle tre grandi reti generaliste.
Su
Rai 1 arriveranno “
Pietro Mennea - L'uomo dei record”, “
Roberto Gervaso”, “
San Francesco”, “
Pinocchio. Il bambino del mondo” e “
Mogol. In arte Mogol”.
Rai 2 proporrà, invece, un ciclo dedicato allo sport con “
La Nobile Arte (110 anni di boxe)”, “
Super Sic 58” e “
Il furto del Pallone d'Oro di Maradona”.
Su Rai 3, infine, sarà protagonista un percorso dedicato alle grandi personalità della cultura, dello spettacolo e della storia italiana con “
Age & Scarpelli: la coppia che ha cambiato il modo di fare commedia”, “
Inimitabile Anna Marchesini”, “
Salvador Dalí. Il genio in Italia”, “
Alla ricerca di Mino” e “
Per tutte le altre. Vita di Tina Anselmi”.
La nuova stagione conferma la scelta di
Rai Documentari di investire su un'offerta capace di coniugare qualità, varietà e grande pubblico, portando sulle reti generaliste storie e protagonisti che appartengono alla memoria e all'identità del Paese. I risultati del ciclo musicale rappresentano una conferma importante di questa direzione e rafforzano l'obiettivo di continuare a fare del documentario uno strumento centrale del racconto del servizio pubblico, capace di intercettare interessi diversi e di trasformare la memoria in un racconto contemporaneo.
08/09/2026, 09:26