GIORNATE DEGLI AUTORI 23 - Autori e Autrici sulla
riforma del cinema: "Buone le intenzioni ma servono
correttivi". Chiesta un’audizione al Senato.
Venerdì 4 settembre al Lido di Venezia, si è tenuto l'incontro pubblico "
Nuova legge cinema: obiettivi e messa a fuoco" lanciato dal Coordinamento Autori e Autrici che vede riunite le sigle 100autori, ACMF, AIDAC, AIR3, ANAC, E WGI. Dal confronto, sono emersi gli apprezzamenti per le intenzioni della riforma, a cominciare dalla sua natura bipartisan, ma anche grandi perplessità e preoccupazioni.
1. La costituzione di un’Agenzia del cinema che non abbia una propria autonomia finanziaria non garantisce quell’indipendenza, quella continuità di azione e quella stabilità delle risorse che vengono indicate tra gli obiettivi da raggiungere. È necessario dotare l’Agenzia di risorse certe, stabili, con un obbligo irrevocabile di destinazione.
2. Stesso discorso per la governance dell’Agenzia che non deve essere un mero esecutore di decisioni prese al Ministero. Occorre risolvere i blocchi burocratici che storicamente paralizzano la struttura della DG Cinema, intervenendo direttamente sui meccanismi tecnici e amministrativi di approvazione dei decreti. Si chiede di integrare meglio nella riforma il forum delle categorie del settore intervenendo sulla composizione dei membri, e facendolo diventare un vero parlamentino con la partecipazione diretta e fattiva in tutti i processi decisionali di chi il cinema e l’audiovisivo lo fa.
3. Il trasferimento delle competenze, del personale e delle risorse dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo alla costituenda Agenzia avrà inevitabilmente tempi lunghi e rischia di produrre ritardi e rallentamenti, se non addirittura un blocco delle attività, con conseguenze che potrebbero protrarsi ben oltre il 1° gennaio 2028. È indispensabile quindi prevedere una chiara normativa-ponte che eviti la paralisi del settore.
4. Pur salutando con grande favore l’intenzione espressa di una riforma del welfare di settore tramite l’istituzione dell’Indennità di Discontinuità, e la riorganizzazione del Fondo Pensione per i Lavoratori dello Spettacolo, rileviamo con preoccupazione come i meccanismi proposti vadano a restringere fortemente la platea dei beneficiari, oltre la totale assenza di tempistiche certe per tali interventi, che chiediamo siano indicate con precisione nel testo di legge.
5. Rileviamo infine come il tema dell’Intelligenza Artificiale sia affrontato dal testo di legge in maniera assolutamente insufficiente, laddove le associazioni indicano da anni come la corretta regolamentazione di tale nodo sia centrale per il presente ed il futuro del settore.
Questi sono alcuni degli aspetti essenziali affrontati durante l’incontro, ma molti altri punti necessitano di un maggiore approfondimento.
Per questo, dando seguito allo spirito di collaborazione con le istituzioni che da sempre ha caratterizzato l’azione del Coordinamento Autori e Autrici, nel corso dell’incontro si è deciso di chiedere un’audizione al Senato sul testo che sarà discusso alla Camera il 9 settembre, e di mettere a disposizione dei rappresentanti dei partiti i documenti di analisi elaborati in occasione dell’incontro. Erano presenti e hanno preso la parola durante l'incontro la presidente dell’Unione Produttori dell’ANICA Federica Lucisano, il presidente Siae Salvo Nastasi, la segretaria nazionale della SLC-CGIL Sabina Di Marco, gli onorevoli Matteo Orfini, Elisabetta Piccolotti e Valentina Grippo, il presidente del Registro Attrici Attori Italiani Raffaele Buranelli e il vice presidente nazionale CNA Cinema e Audiovisivo Francesco Lattarulo.
Gli autori non vorrebbero che il diavolo smettesse di vestire Prada per mettersi a fare le pentole senza i coperchi…
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Coordinamento Autori e Autrici"
05/09/2026, 15:46