Note di regia di "Nessun Dolore"
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Nessun Dolore" nasce da un bisogno lontano: andare oltre il racconto dell’esodo in Lamerica, un mio film di trent’anni fa, col finale sospeso su una nave in mezzo all’Adriatico. Che cosa è cambiato da allora, chi è “l’immigrato”? Qualcuno da accogliere, o da respingere? Un nuovo amico, o un estraneo pericoloso? Negli ultimi decenni il nodo non si è sciolto, anzi il problema si è esasperato, non si vede in prospettiva una ragionevole soluzione.
Ma forse la “soluzione” non c’è, o non la si vuole cercare. Forse va trovata nella ragione e nel cuore di ciascuno di noi. Se non abbiamo già perduto, tra le tante occasioni, quella di riconoscerci come esseri umani: cosa difficile e rischiosa.
Gianni Amelio