GIORNATE DEGLI AUTORI 23 - "My Notes on Mars"
di Lili Horvát inaugura la 23a edizione
È un ritorno molto atteso quello che inaugura domani la 23ª edizione delle
Giornate degli Autori. La regista ungherese Lili Horvát, già in concorso nel 2020 con Preparations to Be Together for an Unknown Period of Time, torna alle Giornate con "
My Notes on Mars", il suo primo film internazionale in lingua inglese, interpretato da Mackenzie Davis e Rupert Friend. Una fantascienza romantica, misteriosa e seducente, che parte dalla scomparsa di una giovane scienziata e dal suo improvviso ritorno, settimane dopo, senza alcun ricordo della propria vita, per esplorare l’identità, la memoria, l’amore e la possibilità stessa di conoscere fino in fondo chi abbiamo accanto.
Un film che apre una selezione attraversata quest’anno dal movimento e dallo spostamento. I protagonisti e le protagoniste dei dieci film in concorso perdono, in modi diversi, il proprio posto nel mondo e sono costretti a cercarne o inventarne uno nuovo: attraversano confini geografici, sociali, linguistici e affettivi, mettono in discussione appartenenze, identità e relazioni. E anche il cinema sembra muoversi insieme a loro, mescolando liberamente documentario e finzione, autobiografia e racconto, memoria e invenzione.
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Sono film che arrivano da Paesi, culture e tradizioni cinematografiche molto diverse ma che sembrano condividere il bisogno di cercare nuove forme per raccontare un mondo in trasformazione”, dice la direttrice artistica
Gaia Furrer, “
Un cinema in movimento, che non si accontenta delle categorie ricevute e nel quale le relazioni, gli incontri e le possibilità di costruire nuove forme di appartenenza diventano spesso più importanti delle identità stabilite”.
Nate nel 2004 su impulso dalle associazioni degli autori di cinema ANAC e 100autori, le Giornate arrivano alla loro prima edizione senza Giorgio Gosetti, che le ha fondate e accompagnate per oltre vent’anni. Un’assenza profonda e incolmabile che le Giornate hanno scelto di attraversare continuando a costruire da ciò che Giorgio ha lasciato: un luogo libero, aperto alla scoperta e capace di guardare insieme al presente e al futuro. Da quest’anno il suo nome accompagnerà anche Laguna Film Lab, residenza artistica nata insieme ad Andrea Segre: quattro giovani autori e autrici intraprenderanno un percorso di cinema del reale che li porterà alla realizzazione di un film collettivo, presentato in anteprima alle Giornate del prossimo anno.
Il programma della 23ª edizione riunisce 25 anteprime mondiali, 14 delle quali dirette da donne: dieci film nel Concorso Internazionale, cinque Eventi Speciali, un film di chiusura fuori concorso, due cortometraggi di Miu Miu Women’s Tales e nove film delle Notti Veneziane, realizzate in accordo con Isola Edipo. Dalla Nigeria, per la prima volta nel concorso delle Giornate, all’Ucraina, dall’Argentina alla Bosnia, dal Messico all’Italia, generi, lingue e forme differenti compongono una selezione che attraversa il presente senza rinunciare alla libertà dell’invenzione.
In Sala Perla, alla Casa degli Autori e in Sala Laguna, le
Giornate degli Autori danno appuntamento per undici giorni di cinema in grado di attraversare confini, mettere in discussione le categorie e cercare nuove forme per raccontare il mondo.
01/09/2026, 13:31