PIEMONTE DOCUMENTEUR FILM FEST 2026 - I premi
Sette giorni all’insegna della creatività per inventare una storia più o meno finta tra ironia e divertimento, per filmarla e montarla. Si è chiusa ieri 29 agosto l’edizione 2026 del
Piemonte Documenteur Film Fest, l’unico festival italiano – e il primo europeo - interamente dedicato al falso documentario. “Il diavolo veste fake” è il titolo di un’edizione che ha coinvolto i comuni piemontesi di Monforte d'Alba, Murazzano, Roddino, Rodello, la new entry Bene Vagienna e, fuori concorso, il comune toscano di Rapolano Terme, in provincia di Siena, dove la troupe Aftalina, formata da Luca Penserino, Matteo Chenna, Fabrizio Lombardi, Marco Zoppi si è data da fare per raccontare la storia di “Il cacciatore di tempeste”, cortometraggio fuori concorso.
La gara nelle Langhe è invece stata tutta a colpi di invenzioni, corse, irriverenza e risate. «Le 7 giornate a disposizione per realizzare il falso documentario e concorrere alla gara contribuiscono ogni anno a creare una bella atmosfera che è al contempo di tensione, creatività, inventiva e irriverenza – racconta la direttrice del festival Ilaria Chiesa – Come ogni anno, si corre, ma si ride anche per le situazioni improbabili create, per gli imprevisti o gli esiti spontanei e inattesi di alcune scene: i cortometraggi sono tutti realizzati, come da regolamento, con attori scelti tra gli abitanti dei borghi e attività commerciali dei luoghi. È così che il mockumentary si conferma un linguaggio perfetto per raccontare verità sotto forma di bugie che fanno ridere, ma hanno il pregio di far anche riflettere, proprio come fa il buon cinema indipendente».
Non potevano dunque mancare gli applausi alla serata di proiezione e premiazione che si è svolta, come da tradizione, all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba, alla presenza del pubblico, dei giurati, dei rappresentanti delle istituzioni e degli enti promotori.
Questi i risultati finali
Premio della giuria di 3000 €
“Una bottiglia dopo l’altra”, Murazzano. Troupe: Tartare Ninja (Domenico Bruzzese, Bruno Ugioli, Mauro Mola)
giuria composta da Paola Ruggeri (Mediaset, Milano FilmFest, Università Cattolica Del Sacro Cuore, Il Cinemino, Associazione SeiSeneca), Paola Piacenza (Giornalista Corriere della sera - Io donna - e filmaker), Fabrizio Dividi (Giornalista Corriere Torino), Paolo Tibaldi (attore e regista)
Premio distribuzione:
“Fa caldo”, Monforte d’Alba. Troupe: Los Birbantellos (Alessandro Garelli, Mattia Capone, Matteo Maggi)
un anno di distribuzione offerto dal partner del PDFF ShortsFit Distribution nella persona di Lucila Riggio.
Premio della stampa del Territorio di 500 €
“Hey, Rosa!”, Bene Vagienna. Troupe: ObiettivoFilm (Sonia Iacobone, Jessica Rodinò, Maura Bruno)
Giuria composta da Daniela Scavino (La Stampa Cuneo), Daniele Caponnetto (Torino Oggi, TargatoCn, La voce di Alba), Giuseppe Amorisco (Cuneo24), Andrea Olimpi (Gazzetta d’Alba).
Premio del pubblico
“Fa caldo”, Monforte d’Alba. Troupe: Los Birbantellos (Alessandro Garelli, Mattia Capone, Matteo Maggi)
Accredito ShorTO Film Market di Torino, in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio, assegnato da Elena Ciofalo
“Il castello che non c’è”, Roddino. Troupe: I Gringos (Giacomo Sassi, Kevin Barbaro, Alice Rigosa)
Selezione per il Bref International Short Film Festival, il primo festival interamente dedicato al cortometraggio in Valle d’Aosta a cura di AIACE VdA
“Una bottiglia dopo l’altra”, Murazzano. Troupe: Tartare Ninja (Domenico Bruzzese, Bruno Ugioli, Mauro Mola)
Premio biopic (novità, 300 €)
“Eredità Istantanea”, Rodello. Troupe: Exquisite Corp (Fabio Migliorini, Giulio Angelino, Gregorio Audasso)
Premio OTR per la miglior musica originale
“Fa caldo”, Monforte d’Alba. Troupe: Los Birbantellos (Alessandro Garelli, Mattia Capone, Matteo Maggi)
Miglior attrice/ attore
La signora che interpreta Rosa in “Hey, Rosa!”, Bene Vagienna. Troupe: ObiettivoFilm (Sonia Iacobone, Jessica Rodinò, Maura Bruno)
Il signore che interpreta il geometra in “Fa caldo”, Monforte d’Alba. Troupe: Los Birbantellos (Alessandro Garelli, Mattia Capone, Matteo Maggi)
Ogni anno dal lavoro di registi, sceneggiatori e montatori escono fuori cortometraggi irriverenti, a volte surreali, ma certamente storie inedite, capaci di raccontare da prospettive impensate e alternative i borghi, le loro peculiarità, le comunità e il territorio. È una caratteristica che accompagna il Piemonte Documenteur Film Festival dalla sua fondazione nel 2009, a cura di Carlotta Givo. Diretto oggi da Ilaria Chiesa, il Festival gioca con i linguaggi del cinema per animare i paesi che lo ospitano, tra le cui comunità le troupe in gara vengono ospitate, così da creare sinergie e valorizzare aspetti culturali, sociali, o recuperare storie passate inosservate. È una collaborazione attiva sul territorio, che in questo 2026 ha incluso anche la cooperativa La Perla, grazie a cui tutti i gadget e i materiali diffusi tra le troupe durante la settimana del Pdff sono stati realizzati dai detenuti del carcere di Fossano.
La serata finale è stata preceduta da una serie di eventi che hanno animato Monforte d’Alba, tra laboratori per bambini, street food a cura della Proloco di Monforte d’Alba, mini concerti di cantautori indipendenti, a cura di OTR Radio e lo spettacolo di Magia di Gabriele Rigo
Il PDFF è un progetto Cinelabio, realizzato in collaborazione con RECTV Produzioni e in partnership con ShortsFit Distribución, Centro Nazionale del Corto, AIACE Valle D’Aosta, Collettivo Tipo, OTR Radio. Contribuiscono al Festival i cinque comuni ospitanti e RECTV Produzioni srl. Il PDFF viene finanziato tramite una campagna crowdfunding realizzata su Eppela e co-finanziato da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Fondazione CRC, Fondazione CRT e Fondazione Azzoaglio. Il festival vanta il patrocinio di Regione Piemonte, oltre che dei Comuni coinvolti.
30/08/2026, 11:32