IMAGINARIA FILM FESTIVAL 24 - I vincitori
Annunciati icorti i vincitori della XXIV edizione di
Imaginaria Festival, in un Chiostro affollatissimo di pubblico e spettatori. Presente la straordinaria giuria di questa edizione, tutta al femminile, composta dalle artiste, professioniste ed esperte del settore Joanna Quinn, Cristina Lima, Magda Guidi, Nancy Denney - Phelps e Deanna Morse.
Trionfa nella Main Competition DAUGHTERS OF THE LATE COLONEL (Germania, 2026, 9’) di Elisabeth Hobbs. “
Un corto commovente che parla di emancipazione femminile, che trasmette speranza e un gioioso atteggiamento di sfida - si legge nella motivazione della giuria -, realizzato magnificamente con materiale grafico allettante e fugace che richiede all’immaginazione di colmare le lacune. È la colonna sonora a creare la realtà, rendendo le linee danzanti familiari e credibili. Infatti, la fluidità del movimento dà l’impressione che stiamo assistendo al film prendere vita davanti ai nostri occhi, come se fossimo parte integrante del processo di animazione stesso. Un meraviglioso antidoto alla perfezione inesorabile del mondo digitale".
A ritirare il produttrice
Abigail Addison: “
Grazie per aver scelto questo film, le parole della giuria sono molto toccanti e spero che anche il pubblico lo abbia apprezzato. Il film è stato davvero molto divertente da realizzare e vorrei ringraziare Imaginaria per questa splendida esperienza”.
Elisabeth Hobbs ha potuto inviare un videosaluto: “
Grazie per la meravigliosa notizia che mi avete dato! Siamo davvero felicissimi di questa notizia e vogliamo ringraziare la giuria che ha scelto di premiare il nostro film. Il film è stato realizzato qui nel mio studio, con strumenti semplici come carta, pennello e inchiostro, catturando con la camera frame dopo frame. Abbiamo lavorato con un piccolo ma perfetto team e siamo davvero entusiasti di poter portare il film nel mondo, oltre che di vincere questo premio che è la vera ciliegina sulla torta. Sono davvero dispiaciuta di non essere lì con voi ma spero ci sarà occasione in futuro!”.
Menzione Speciale invece a WINTER IN MARCH (Armenia/Belgio/Estonia/Francia, 2025, 16’) di Natalia Mirzoyon, “
utilizzando X fatti a mano, stoffa e filo, questo film cattura un’esperienza surreale e da incubo che al giorno d’oggi, in un’epoca odierne di conflitto globale, potrebbe accadere a ognuno di noi.”
Per la sezione
Graduation Short Competition, invece, vince DOUG AND ME (UK/USA, 2026, 6’) di Cecile Fountain-Jardim, che ha ritirato di persona il riconoscimento. “
Un documentario animato che utilizza un linguaggio visivo ricco e stratificato, pienamente coerente con la storia che si propone di raccontare. Una vicenda intima e familiare prende forma attraverso la combinazione di tecniche differenti, che scompongono e ricompongono il racconto, restituendone la complessità emotiva. Un esempio di cinema maturo e autentico, capace di coniugare ricerca formale e intensità narrativa.” Fountain-Jardim ha ritirato di persona il riconoscimento: “Sono così onorata di essere premiata qui, in questo festival meraviglioso da una giuria incredibile. Questo è un film molto personale, perché parla di una persona che non ho mai potuto conoscere e che per me è stata importante".
A GENTLY (Repubblica Ceca, 2026, 9’) di Jamaica Kindlova la
menzione speciale: “
Come suggerisce il titolo, questo corto animato disegnato a mano con il carboncino offre uno sguardo intimo nel mondo interiore di un giovane ragazzo intrappolato in una famiglia violenta. Raccontato in prima persona, vediamo attraverso i suoi occhi quando costruisce una casa di cartone, sbircia dai chiavistelli e naviga l’imprevedibile collera di suo padre alcolista. Presentato come una singola ripresa continua, lo stile visivo espressivo e il punto di vista continuamente mutevole del film ci fanno immergere nell’esperienza emotiva del bambino. Brevi assaggi di un mondo fantastico al di là offrono occasioni di fuga prima di essere tirato indietro nella dura vita in bianco e nero resa con il carboncino. Senza sentimentalismi o dialoghi, il film fa affidamento a delle immagini potenti e a una colonna sonora intensa per rendere sia il peso del trauma sia la silenziosa persistenza della speranza.”
Nella sezione dedicata ai
Music Video, infine, trionfa “DIRT (BY EMORY) (USA, 2025, 4’) di Emory and Julia Fernandez. “
Un video musicale audace che colpisce con stile ed emozione. La sua straordinaria tecnica aggiunge consistenza, ritmo e identità unica a ciascun fotogramma. La giuria è stata colpita da un video musicale in stop motion realizzato con 300 tessere fatte a mano che portano in vita il senso di desiderio per una persona, un luogo e un altro tempo. Le immagini infondono vita alle parole che la cantante/compositrice Emory comunica nel testo della sua canzone Dirt”. “Ringrazio tantissimo Imaginaria per aver premiato il mio video. Condividere il mio lavoro con così tanti posti e persone significa tantissimo per me - ha dichiarato Fernandez nel suo videosaluto di ringraziamento - Il video è un grande atto d’amore e ha chiesto tantissimo tempo e lavoro, e sono orgogliosa di averlo realizzato per un'artista così talentuosa come Emory che ringrazio tantissimo per essersi fidata di me. Vorrei ringraziare anche il mio produttore per aver supportato il progetto, vorrei tanto essere lì con voi!”
A PICTURES FOR PIANO (Sud Africa, 2025, 3’) di Diek Grobler la
menzione speciale: “
creare bellezza su un pinscreen, schermo di spilli, richiede tempo, pazienza e una grande dose di talento. Il grande traguardo di questo film è portare in vita la Etude Opus 10 numero 12 di Chopin attraverso immagini così vivide delle scene rappresentate al pianoforte”.
Straordinario successo di pubblico anche per l’
omaggio a Marjane Satrapi, l’artista iraniana naturalizzata francese scomparsa lo scorso 4 giugno a soli 56 anni, con la proiezione d’eccezione del suo capolavoro in versione restaurata
Persepolis (Francia, 2007, 95’), diretto insieme a Vincent Paronnaud e tratto da suo omonimo romanzo a fumetti autobiografico. La proiezione, organizzata in collaborazione con Cineteca di Bologna, ha celebrato i 19 anni dall’uscita del film, un racconto intenso di oltre vent’anni di storia vissuti da una giovanissima Satrapi che scopre la storia della propria famiglia - vicina agli ideali comunisti - e del proprio paese, mentre il popolo insorge contro lo Scià e affronta una rivoluzione e poi una guerra. Tornata nell’Iran degli ayatollah dopo un’adolescenza a Vienna per sfuggire al regime, scappa in Francia a 25 anni e costruisce il suo destino diventando una grande disegnatrice. Nel corso della carriera riceve importanti onorificenze, tra cui il Premio Princesa de Asturias nel 2024; nello stesso anno le viene conferita la Legion d’Onore francese, che rifiuta nel gennaio 2025 in polemica con quella che definisce l’ipocrisia della Francia verso l’Iran.
23/08/2026, 13:15