DOKUFEST 2026 - Il CNC porta l'Italia allo Short Film Forum
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Centro Nazionale del Cortometraggio - CNC rappresenterà l’Italia, quest’anno Paese ospite dello Short Film Forum, nell'ambito del 25° DokuFest di Prizren (9-12 agosto 2026), in Kosovo.
La solida rete internazionale, costruita negli anni dal Centro Nazionale del Cortometraggio grazie alle attività di promozione cinematografica con festival e rappresentanze diplomatiche e alla realizzazione dell’evento internazionale ShorTO Film Market a Torino, si traduce oggi nel rafforzamento di ponti culturali e professionali anche con i mercati esteri emergenti. La presenza a Prizren contempla infatti sia la proiezione di una selezione di opere brevi italiane sia opportunità concrete di co-produzione e crescita di competenze per i giovani talenti nazionali. «Il nostro programma e la nostra adesione all’invito dello Short Film Forum nascono dalla convinzione che, in un’epoca di forti tensioni internazionali, la microdiplomazia diffusa delle trasferte culturali sia indispensabile per mantenere aperto il dialogo tra tutti i Paesi – dice Elena Ciofalo, direttrice del CNC – In un clima che marginalizza la cultura, l’‘ostinata disobbedienza’ invocata dall’editoriale del 25° DokuFest è oggi, di fatto, un atto collettivo necessario per resistere alle tendenze disgreganti e immaginare un altro futuro possibile».
La proiezione speciale proposta dal Centro Nazionale del Cortometraggio per l’apertura del Forum, domenica 9 agosto, è realizzata in collaborazione con la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), da cui provengono le quattro opere presentate, nate da laboratori di formazione e produzione dedicati al riuso creativo delle immagini. Ciascun cortometraggio, selezionato tra i vincitori nell’ultimo decennio del Premio Zavattini istituito dall’AAMOD, è espressione di un diverso approccio alla risemantizzazione di materiali del passato. Dall’utilizzo dei filmini di famiglia per rielaborare un trauma privato di Supereroi senza superpoteri alla rilettura del documentario militante e antropologico attraverso i meccanismi narrativi del western di Lo chiamavano Cargo, dal rovesciamento di ruoli nelle immagini del passato che danno vita al “what if” femminista di In Her Shoes all’allegoria delle rivoluzioni fallite in chiave distopica di Blue Screen, le riletture e riscritture d’archivio, ad opera di giovani cineasti e cineaste, indicano un’urgenza, tutt’altro che nostalgica, di rielaborazioni estetiche e politiche estremamente contemporanee. La proiezione sarà introdotta da Gabriele Ragonesi, programmer di AAMOD.
In un palinsesto che alla valorizzazione artistica del cinema “breve” italiano unisce un supporto concreto per i talenti emergenti dell’audiovisivo nazionale, alla proiezione si affiancherà un programma di mobilità internazionale per una delegazione industry, composta da sei giovani professionisti e professioniste in rappresentanza di tre case di produzione con un progetto di cortometraggio in sviluppo provenienti da Torino, Roma e Bari e selezionate dal Centro tra le candidature pervenute nel 2025. I partecipanti al Forum potranno seguire, da lunedì 10 a mercoledì 12 agosto, un percorso specialistico completo, articolato in sessioni di formazione sul pitching e incontri con finanziatori e decision maker internazionali.
01/08/2026, 08:16