BLUE - I pericoli del sex work, la dannazione del denaro
Crescere nella ricchezza è sicuramente piacevole ma rischia di rendere i giovani adulti privi delle risorse necessarie per difendersi dalle difficoltà del mondo, incapaci di comprendere il vero valore del denaro, indifesi di fronte a chi se ne vuole approfittare ad ogni costo. Finché non sarà troppo tardi...
Con "
Blue" la regista
Eleonora Puglia punta il suo sguardo sulla giovane Luce, figlia-bene che per aiutare il fidanzato (non appartenente alla sua casta e per questo inviso ad amici e famiglia... ma forse avevano ragione loro) si ritrova coinvolta in un gorgo infernale che la spinge a pensare di sperimentare il mondo del "sex work", affidandosi a un'amica esperta di
Blue, portale simil-OnlyFans che promette guadagni immediati (e dannazione eterna?).
Le dinamiche della sceneggiature sono un po' schematiche (le conseguenze immediate della "prima volta", le reazioni dei vari personaggi agli eventi senza alcuna sfumatura o imprevedibilità), e non tutto il cast appare all'altezza (specie quello adulto: davvero non si capisce perché coinvolgere
Rocco Siffredi), ma l'intento è buono e le attrici principali - la protagonista
Alexia Cozzi e la sua amica-partner
Shaen Barletta - risultano le più credibili.
"
Il moralismo in Blue non è volutamente presente", spiega la regista, e in effetti la condanna non è di certo unidirezionata, ma coinvolte tutte le parti in causa (mondo adulto in primis). Da segnalare il coraggio nella messa in scena (pur nelle evidenti ristrettezze economiche), e anche un approccio alle immagini abbastanza esplicito (un film sul sesso e sul voyeurismo che non mostri proprui "nulla" sarebbe stato poco credibile...).
Aggiunge Puglia: "
Spero che Blue possa rompere gli schemi e che possa altresì aprire un vero e proprio dibattito nel mondo dell’erotismo a pagamento online, mondo nel quale si traccia una sottile linea tra ciò che la società permette e ciò che poi inevitabilmente viene a giudicare".
22/07/2026, 08:00
Carlo Griseri