FOOD FILM FEST 13 - Dal 19 al 22 agosto a Bergamo
Da tredici anni
Food Film Fest accende il grande schermo con storie che arrivano da ogni parte del mondo. Storie nate nelle cucine di famiglia e nei campi, tra le mani di chi custodisce antiche tradizioni e nello sguardo di chi immagina il futuro. Un viaggio cinematografico che attraversa continenti e culture diverse, trasformando il cibo in una chiave per leggere il nostro tempo e raccontare ciò che ci unisce.
Dal 2014, anno della sua nascita da un’idea dell’Associazione Culturale Art Maiora e della Camera di Commercio di Bergamo, il Festival ha raccolto oltre 6.500 opere provenienti da 103 nazioni, costruendo edizione dopo edizione una grande mappa di immagini, sapori e testimonianze. Una raccolta preziosa e sempre più ampia che narra il mondo attraverso il linguaggio universale del cinema.
Questa estate, dal 19 al 22 agosto, Piazza Mascheroni sarà il luogo in cui queste storie prenderanno vita: il cuore più antico di Bergamo diventerà una sala cinematografica sotto le stelle, dove registi, artisti, produttori e pubblico condivideranno esperienze che esploreranno culture lontane e territori vicini, portando sullo schermo nuove prospettive e nuovi modi di guardare la realtà.
“Tutto si trasforma, nulla perisce”, scriveva Ovidio raccontando il continuo mutare delle forme e della vita. Una suggestione che richiama il tema della XIIIa edizione di
Food Film Fest: “
Metamorfosi”. Una
parola che accompagna il cambiamento come parte essenziale dell’esistenza: un processo naturale, culturale e umano che coinvolge il cibo, il cinema e le storie che arrivano da tutto il mondo. Nel cibo la metamorfosi accade ogni giorno: un ingrediente muta forma, consistenza e sapore attraverso conoscenza, tecnica e creatività. Ma dietro ogni trasformazione si nasconde qualcosa di più profondo. Ogni piatto conserva il segno di incontri, culture, territori e generazioni, diventando uno specchio dell’evoluzione della società e un ponte tra memoria e futuro. Lo stesso accade nel cinema. Le immagini trasformano il reale in racconto, il vissuto in esperienza condivisa.
Food Film Fest porta sul grande schermo comunità che evolvono, equilibri che cambiano e nuove possibilità che nascono, offrendo al pubblico prospettive diverse per leggere la complessità del presente. In un’epoca segnata da grandi mutamenti ambientali, sociali e produttivi, la metamorfosi è anche una responsabilità collettiva: la capacità di comprendere il cambiamento, accompagnarlo e immaginare
nuove forme di futuro.
Dopo Visioni (2024), che ha invitato a osservare il presente, e Memoriae (2025), focalizzato sulle radici, sui ricordi e sulle eredità che ci definiscono,
Metamorfosi rappresenta il momento del passaggio, il punto in cui ciò che è stato prende nuove forme e apre la strada a ciò che può diventare.
Il viaggio nella XIIIa edizione prenderà vita attraverso quattro giornate di cinema, incontri, approfondimenti, degustazioni ed eventi speciali incentrati sulla cultura del cibo. Al centro del Festival il concorso cinematografico internazionale, con 41 film selezionati tra oltre 600 opere candidate provenienti da 90 Paesi, suddivisi nelle categorie DOC, MOVIE e ANIMATION. Le opere in gara accompagneranno l’intero programma fino alla serata finale di sabato 22 agosto, quando si terranno le premiazioni e saranno proclamati i vincitori di questa edizione.
Tra gli appuntamenti più attesi della prima serata quello con Enzo Iacchetti, uno dei volti più amati della televisione e dello spettacolo italiano, che sarà protagonista insieme a Icio De Romedis di un incontro dedicato al cortometraggio "
Oggi offro io". Un momento che unirà cinema e memorie personali, ripercorrendo la carriera del “battitore libero” della tv italiana per scoprire un’immagine più intima e inedita dell’artista. Un’occasione per portare sul palco anche il valore del progetto solidale promosso da Arca Onlus e Icio Onlus.
La giornata inaugurale renderà omaggio a Carlin Petrini, fondatore di Slow Food e voce tra le più visionarie della cultura gastronomica contemporanea, scomparso quest’anno. Raoul Tiraboschi, coordinatore Food Policy Bergamo e Food Policy Advisor WFMC – Roma, ne ripercorrerà l’eredità: un pensiero pionieristico che ha restituito al cibo il suo profondo valore sociale, culturale e identitario.
Il tema di quest’anno prenderà forma con
Totò. Metamorfosi di un principe, a cura di Luca Cavadini, Direttore Artistico di Food Film Fest. Aristocratico e popolano, affamato e signore, truffatore e poeta, maschera e uomo: Totò è il protagonista ideale di un racconto sul cambiamento, sui ruoli e sulle contraddizioni che hanno reso la sua comicità una forma irripetibile di libertà.
Nei giorni successivi, lo sguardo internazionale del Festival arriverà fino alla Bolivia, paese ospite di questa edizione, con due appuntamenti dedicati a Cochabamba, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia e partner di Bergamo in un percorso di scambio culturale. Tra dialogo, cinema e degustazione a tema, il pubblico potrà entrare in contatto con tradizioni che raccontano il legame tra cibo e comunità.
Il programma proseguirà con la presentazione di Indomite in cucina, insieme alle scrittrici Silvia Casini e Raffaella Fenoglio, che porteranno il pubblico nelle cucine di alcune grandi eroine del cinema e della letteratura. Da Hermione Granger a Katniss Everdeen e Lisbeth Salander, ricette e racconti saranno il punto di partenza per scoprire un lato nuovo di personaggi che hanno vissuto mondi fantastici, rivoluzioni e sfide personali, lasciando un segno nell’immaginario di generazioni diverse.
Con Steve Della Casa il cinema tornerà a incontrare il cibo attraverso le sue scene più memorabili. Critico cinematografico, regista e divulgatore tra i più apprezzati in Italia, Della Casa accompagnerà il pubblico in una “grande abbuffata” di immagini, storie e personaggi, dal neorealismo alla commedia all’italiana, alla scoperta del gusto del cinema.
La cultura gastronomica italiana troverà spazio in
Metamorfosi del gusto. L’eredità di Luigi Veronelli, con Gigi Brozzoni, curatore della Guida Oro I Vini di Veronelli. Veronelli ha rivoluzionato il modo di leggere il cibo e il vino, riconoscendone il valore culturale, sociale e civile molto prima che diventassero fenomeno mediatico. Il suo lavoro ha dato voce ai produttori, ai territori e alle eccellenze italiane, contribuendo a costruire una nuova cultura della qualità e del gusto.
La serata conclusiva porterà il pubblico nell’universo di Paolo Villaggio con "
Fantozzi solo contro tutti", spettacolo di Gianni Fantoni, per la regia di Massimo Navone. Un omaggio al ragionier Ugo Fantozzi e agli altri indimenticabili personaggi creati dall’attore genovese, genio del teatro e della comicità italiana.
Accanto agli ospiti principali, il programma comprenderà proiezioni, laboratori e momenti di approfondimento dedicati al rapporto tra cinema e cibo. Non mancheranno le degustazioni e gli appuntamenti a tema promossi da Camera di Commercio di Bergamo, Coldiretti Bergamo, Confcommercio Bergamo e Slow Food Bergamo Valli Orobiche Bassa Bergamasca, con produttori locali, sapori del territorio e percorsi pensati per accompagnare il pubblico dentro la cultura del cibo.
Quattro giorni, molti appuntamenti e un filo comune: il cibo che cambia forma, dallo schermo agli incontri, dagli assaggi ai racconti, fino a diventare una chiave per leggere il mondo.
22/07/2026, 12:01