LSPG POPCORN - Luca Severi: "Un nuovo modo di distribuire i film"
A Ciné, a Riccione, si è svolta la prima presentazione al pubblico del listino di una nuova distribuzione,
LSPG Popcorn. Abbiamo intervistato
Luca Severi, che l'ha ideata e la guida, per conoscerla meglio.
Iniziamo da Riccione: come è andata?
E' stata un'esperienza bellissima per tanti motivi, era la nostra prima volta davanti al pubblico in maniera ufficiale. Siamo al lavoro già da un anno in realtà, da Berlino 2025, poi tra Cannes e Venezia 2025 abbiamo fatto le prime acquisizioni e a inizio 2026 le prime uscite.
Che sono state contenute, per ora, per darci del tempo e riempire un listino che fosse degno di questo nome: Ciné era il luogo ideale per uscire allo scoperto e lo abbiamo fatto con tutti i dubbi del caso, chiedendoci fino all'ultimo: susciteremo curiosità o verremo ignorati?
La platea ha accolto con entusiasmo travolgente un listino di film indie e particolari, specie quella degli esercenti, che hanno dimostrato interesse, curiosità e una disponibiltà enorme. Ma anche gli altri distributori ci hanno incoraggiato: c'era una sala pienissima, grande riscontro, tanti applausi.
Il vostro listino ha molti film nuovi ma anche alcuni vecchi.
A noi piacciono i bei film, non abbiamo un focus specifico se non che ci piacciono i film belli (e indipendenti).
Ci piace lavorare anche sugli archivi, ma non vogliamo diventare una library: se però ci sono bei film, non sfruttati appieno, o che sono di nuovo contemporanei, perché non inserirli in listino?
Il mercato si è completamente spezzettato in una molteplicità di mercati, il pubblico è attivo nel cercare bei film che desidera vedere, sia nuovi sia meno nuovi. Paolo Bianchini ad esempio è un grandissimo autore e regista, ha fatto film ottimi che possono godere di grande attenzione anche a distanza di anni.
Con "Hambre" avete già iniziato a distribuire: come sono stati i primi passi con le sale?
Non è stato e non è facile.
Tutta la dimensione anche solo del calendario è cannibalizzata da major e distribuzioni internazionali, ma da anni c'è un movimento di pubblico sempre più raffinato, che seleziona sempre più quel che vede, ci sono tanti giovani e giovanissimi che vogliono vedere film diversi dal mainstream, non vogliono solo effetti speciali o grandi nomi.
Cerchiamo di lavorare così, quasi sala per sala, in dialogo con gli esercenti, che conoscono il loro territorio e il loro pubblico. Vogliamo ragionare insieme su cosa programmare e dove, non pensiamo a uscite a pioggia nella stessa data e in tutta Italia: per ogni titolo il lavoro da fare è diverso, crediamo in un'uscita diluita nel tempo.
Un lavoro importante, difficile, che non punta ai risultati immediati al box office...
Sono anni che ci diciamo tuti le stesse cose, che il cinema è in crisi: forse sarà il caso di provare modelli differenti? Questo almeno pensiamo noi... Cinema indipendente, che cerca nuove strade e nuovi tempi per arrivare al pubblico. Non vediamo altre strade possibili.
Con i festival quale sarà il vostro rapporto?
Da sempre cerchiamo di essere a tutti i festival maggiori, come produttori e come distributori, nei principali eventi di tutto il mondo. L'obiettivo è sempre trovare collaborazioni e nuovi titoli pronti per i nostri listini.
Come partecipazione ai festival dei nostri film siamo interessati, ma non per iniziarne l'uscita in sala, più come ricerca di contatto e riscontro con il pubblico, che è sempre molto appassionato in questi eventi, per poter dialogare con loro, consentendo a regista e cast di parlare, prendersi un caffè con chi ha visto il film, riconoscersi... Un film è arte, vero, ma anche un atto di comunicazione: cosa arriva realmente al pubblico?
L'unico appunto che mi sento di fare ad alcuni festival è la loro difficile identificazione: dove lo mandiamo, e perché, non è sempre così facile da capire.
Ultima cosa: le prossime uscite?
Detto e ripetuto che la data di uscita per noi è solo una data di inizio dell'uscita (come per "6.06": questo esempio ce lo ha insegnato, dai primi di marzo sta continuando a incontrare il pubblico, che continua a chiedercelo in vari posti d'Italia, sale...). La frammentazione della distribuzione può sembrare limite ma è un grande valore.
In autunno, dopo Venezia, si parte: "I Racconti del Mare", che ho anche diretto, uscirà il 3 ottobre, la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione.
Poi in fila usciranno "Nina Roza", "Without Permission" e "A Wheelchair story", di cui siamo anche co-produttori.
08/07/2026, 13:03
Carlo Griseri