Note di regia di "Love Me Tinder"
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Love Me Tinder" nasce dall’esigenza di raccontare il desiderio di qualcosa in cui credere di una generazione fisiologicamente nata senza punti di riferimento. L’amore, il motore che da sempre muove l’animo umano, anche svuotato d’intrinseca innocenza, resta il sogno per eccellenza, l’illusione suprema - vera o falsa che sia - che dona pienezza e senso all’esistenza. La periferia deserta e disillusa, è quella delle nostre solitudini contemporanee; isolate abitazioni non comunicanti dove ripararsi da un mondo e da una vita che continuano a deluderci, dove l’ineffabile contatto digitale amplifica solamente le distanze che promette di annullare. Anna ed Elettra, impantanate nella melma di un reale troppo reale, si aggrappano all’incredibile di un’amore che nei fatti è poco più che un’ipotesi. Un amore da “
Love Me Tender” nell’epoca di Tinder: nell’era della tecnica ciò che esiste di più umano e basilare tenta comunque di far germogliare il suo timido seme.
Fabrizio Pesaro