SALINADOCFEST 20 - Premi per Isabella Ragonese e Martina Caruso
Sarà
Isabella Ragonese a ricevere il Premio SDF Cinema e Enogastronomia della XXa edizione del
SalinaDocFest, il festival diretto da Giovanna Taviani, in programma a Salina dall’8 al 12 luglio 2026.
Il festival conferisce “questo nuovo premio a un’illustre sostenitrice del SalinaDocFest, cui ha già preso parte con “Sole cuore amore” di Daniele Vicari e con “Solo per passione” di Roberto Andò, dove interpreta la concittadina Letizia Battaglia. Due figure, queste, che testimoniano il costante impegno di Isabella Ragonese in ruoli di donne in lotta con il mondo per il diritto di essere sé stesse, che appartengano al presente o al mito (pensiamo alla sua recente Clitennestra). Attrice cinematografica di indiscusso valore, fin dalla sua folgorante apparizione in “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì, Ragonese è anche stimata autrice e regista teatrale, con titoli come “Che male vi fo” e “Bestino”. Un talento a tutto tondo cui consegniamo con gioia il Premio Cinema e Enogastronomia in occasione della sua partecipazione al documentario La quinta stagione, dove la sua voce ci guida alla conoscenza di grandi talenti femminili della gastronomia italiana”. A consegnare il Premio l’Assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.
Isabella Ragonese, cantrice delle donne, del mito e del presente, interprete tra le più intense e versatili del panorama italiano, partita dal teatro, ha spaziato con successo tra ruoli drammatici, commedie brillanti, fiction e televisive. Ha costruito negli anni un percorso artistico originale distinguendosi per sensibilità e profondità emotiva. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti premi, tra cui un Nastro d’Argento, un Globo d’Oro e 4 candidature ai David di Donatello oltre a numerosi altri riconoscimenti. Ha inoltre rappresentato l'Italia come European Shooting Star.
Ha debuttato sul grande schermo con Emanuele Crialese in Nuovomondo (2006). La prima occasione da protagonista è stata in Tutta la vita davanti (2008) di Paolo Virzì. Sono seguiti tra gli altri Viola di mare (2009) di Donatella Maiorca, Dieci inverni (2009) di Valerio Mieli (per cui ha vinto il Premio Flaiano), Due vite per caso (2009) di Alessandro Aronadio e La nostra vita (2010) di Daniele Luchetti (per gli ultimi due ha vinto un Nastro d’argento come migliore attrice non protagonista), Il primo incarico (2010) di Giorgia Cecere, con cui girerà anche In un posto bellissimo (2015). La prima esperienza televisiva è in un episodio de Il commissario Montalbano. Ha un ruolo fisso in Rocco Schiavone, mentre per Il re di Giuseppe Gagliardi ottiene il Nastro d’argento come attrice protagonista nella sezione Grandi Serie. Tra gli altri film: La sedia della felicità (2013) di Carlo Mazzacurati, Il giovane favoloso (2014) di Mario Martone, Sole cuore amore (2016) di Daniele Vicari. Vince il Globo d’oro per Il padre d’Italia (2017) di Fabio Mollo. Per Roberto Andò interpreta Letizia Battaglia nella miniserie Solo per passione (2022). Il suo ultimo film è Il dio dell’amore (2026) di Francesco Lagi.
Altro riconoscimento del SDF, a suo modo legato al precedente, è il Premio SDF- Clara Rametta – Impresa Cultura Italia-Confcommercio che andrà a Martina Caruso, la più giovane chef stellata dalla Guida Michelin, “per aver saputo coniugare eccellenza imprenditoriale, innovazione e valorizzazione dell’identità territoriale, trasformando la tradizione gastronomica delle Isole Eolie in un patrimonio culturale riconosciuto a livello internazionale. Attraverso il suo impegno professionale e la sua visione imprenditoriale, ha contribuito a promuovere il territorio siciliano come luogo di cultura, accoglienza e sostenibilità, rappresentando un esempio virtuoso del legame tra impresa e cultura che Impresa Cultura Italia – Confcommercio intende valorizzare. Martina Caruso, durante il festival cucinerà per la comunità maghrebina presente sull’isola.
Il premio è stato fortemente voluto da Gaetano Calà, direttore del C.I.R.P.E. (Centro Iniziative Ricerche e Programmazione Economica) e vice presidente associazione SalinaDocFest. Il riconoscimento, istituito in memoria di Clara Rametta, sindaca di Malfa che ha cambiato il volto dell’isola con il suo sogno di vedere realizzato un Cine-Auditorium a Salina presso Palazzo Marchetti, una dimora dei primi del ‘900 che nel 1993 fu donato all'Associazione Didime '90 per realizzare un luogo di accoglienza capace di raccontare identità e cultura. L'associazione promuove la convivenza e l'integrazione culturale a Salina collaborando attivamente con la comunità maghrebina Kouribga, storicamente integrata nel tessuto sociale dell’isola con la loro moschea. Oggi l’eredità di Clara Rametta continua nel Signum, che rimane il simbolo di una Salina capace di guardare avanti. Fondato nel 1988 trasformando un’antica tenuta in una dimora di charme e nel visionario progetto di Palazzo Marchetti fortemente voluto da Clara Rametta.
Il Signum, partner storico del SalinaDocFest, sin dalla prima edizione, dà il nome al premio del pubblico che sarà conferito al documentario del concorso più votato dagli spettatori.
“Il SalinaDocFest rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa generare valore, coesione sociale e sviluppo per le comunità locali. In questo contesto, occorre sostenere e valorizzare quelle esperienze imprenditoriali che, attraverso talento, innovazione e visione, contribuiscono a promuovere l’identità italiana nel mondo» dichiara Carlo Fontana, Presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, che consegnerà il riconoscimento.
«Il Premio SDF-Clara Rametta – Impresa Cultura Italia-Confcommercio nasce proprio con l’obiettivo di riconoscere donne e uomini che, con il proprio lavoro, interpretano al meglio il legame tra cultura, impresa e territorio. L’intitolazione a Clara Rametta rende omaggio a una donna e imprenditrice che ha lasciato un segno profondo nella comunità di Salina, testimoniando con il suo impegno il valore della partecipazione e dell’amore per la propria isola, principi ai quali il premio si ispira.»
Trait d’union tra i due premi del festival e le protagoniste che li ricevono, la proiezione de La Quinta Stagione di Giuseppe Carrieri alla presenza della produttrice Valeria Jovinelli, imprenditrice che nel 2000 ha creato a Milano l'Arte del Convivio, dove ragazzi con alle spalle storie difficili studiano per diventare chef.
Nel documentario la voce narrante di Isabella Ragonese accompagna cinque tra le maggiori chef della cucina italiana davanti alla cinepresa. A loro il compito di parlare liberamente delle loro scelte lavorative, della loro filosofia della cucina, dei sapori della tavola tricolore, di viaggi e di memorie, del tempo e del futuro. Il documentario vuole indagare sulle scelte e la visione che hanno consentito alle protagoniste di conquistare stelle Michelin e dare una precisa identità ai loro locali, in un ambiente fortemente competitivo e tradizionalmente maschile.
Nel pomeriggio di Domenica 12 luglio presso Palazzo Marchetti la giornalista della Sicilia, Maria Lombardo, modererà un incontro di Enocinema tra Isabella Ragonese, Martina Caruso e Paola Valeria Jacovelli, alla presenza di Carlo Fontana, Presidente di Impresa Cultura Italia – Confcommercio e Emiliano Giordano Manager di Howen Assimove.
Il SalinaDocFest è diretto e fondato da Giovanna Taviani e vede alla presidenza dell’Associazione SDF Giulia Giuffrè (Main Partner del Festival come Irritec) e Gaetano Calà alla Vice Presidenza.
29/06/2026, 14:46