NEKROMANTIK IN ITALIA - Disponibile in home video
Dopo 38 anni di circolazione esclusivamente in bootleg,
Nekromantik (1987) di Jörg Buttgereit è arrivato per la prima volta in forma ufficiale in Italia. L'occasione è stata il "
Nekromantik Day" al Legend Club di Milano: una serata organizzata da Rustblade Records e Mostro Production con la collaborazione di Drag Me To Fest, che ha unito la prima proiezione italiana ufficiale del film, un Q&A con il regista, una performance live di Hermann Kopp — compositore di parte della colonna sonora originale — e il lancio dell'edizione italiana del film in Blu-ray, e della colonna sonora anche in versione liquid vinyl da collezione.
Girato in Super 8 a Berlino Ovest con un budget praticamente inesistente, Nekromantik fu concepito da Buttgereit come un esperimento di cinema underground destinato a una manciata di sale nella sua città. Nessuno, tantomeno il suo autore, si aspettava che il film si sarebbe diffuso — senza internet, senza distribuzione ufficiale — fino in America, in Giappone e in tutto il mondo. Le autorità tedesche tentarono persino di far distruggere le copie di Nekromantik 2, e Buttgereit dovette affrontare un processo per riavere il materiale sequestrato dai censori. Invece di autocensurarsi, reagì girando Schramm, che lui stesso considera ancora più sovversivo. Oggi Nekromantik è un titolo riconosciuto internazionalmente, e la serata al Legend Club ha confermato quanto l'uscita italiana fosse attesa: il pubblico ha risposto in modo inaspettatamente ampio, con una presenza notevole di giovani spettatori.
Nell'intervista condotta da Nyva Zarbano al Legend Club, Buttgereit ha ripercorso i momenti chiave della genesi del film — incluse le tre settimane trascorse nella propria cucina a costruire il "cadavere" di scena insieme all'attore principale, il momento che gli diede il coraggio definitivo di girare. Ha parlato delle influenze che hanno plasmato Nekromantik (prima tra tutte il cinema di John Waters), del rapporto tra estetica underground e mainstream oggi, della sua posizione critica sull'intelligenza artificiale in ambito creativo, e del significato di vedere il film — a 38 anni dalla sua realizzazione — accolto in Italia in forma ufficiale per la prima volta.
A rendere possibile tutto questo è Stefano Rossello, fondatore di Rustblade Records, etichetta italiana specializzata in musica sperimentale e cinema underground, che ha curato l'intera operazione: dai contatti diretti con Buttgereit e il produttore Manfred Jelinski fino alla realizzazione del package fisico, pensato esplicitamente per i collezionisti. L'edizione include anche la colonna sonora originale, con distribuzione estesa anche al mercato statunitense. L'obiettivo dichiarato di Rustblade Records è portare in Italia anche altri titoli della filmografia di Buttgereit, ancora poco distribuiti nel nostro Paese. Nell'intervista a Stefano condotta da Nyva Zarbano emerge chiaramente la filosofia alla base del progetto: un approccio artistico prima che commerciale, con la volontà di costruire una comunità intorno al cinema underground autentico.
25/06/2026, 08:22