PESARO 62 - Due documentari per "Il Nome della Rosa"
Due documentari per celebrare l'anniversario de "Il Nome della Rosa" di Jean-Jacques Annaud, mostrato in apertura della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro per i suoi primi quarant'anni di vita: a rafforzare l'omaggio, in collaborazione con Rai Cultura e Rai 4, i registi David Emmer e Leopoldo Santovincenzo hanno presentato i loro lavori realizzati per la trasmissione Wonderland.
I NOMI DELLA ROSA (Italia, 2025, 57’), diretto dal solo David Emmer, approfondisce il lascito culturale e cinematografico dell’opera. Due attori in scena, Fortunato Cerlino e Riccardo Bombagi, un "giallo" da risolvere: che fine ha fatto il capitolo smarrito del grande capolavoro di Umberto Eco? E cosa c'era scritto?
Pretesto narrativo che dà il via alle interviste-indagini, utili a completare il mosaico di opere e derivazioni che quel romanzo - così inatteso e così universale, per quanto complesso e apparentemente destinato a pochi intellettuali - ha avuto finora in meno di mezzo secolo di vita. Un film, una serie tv, un'opera lirica, un fumetto, un sequel "insolito": voci e volti elencano le informazioni, a chi guarda resta il compito di (ri)vedere e (ri)leggere, tentazione inevitabile e obiettivo raggiunto da un prodotto televisivo pensato con intelligenza.
A seguire è stato proiettato
JEAN-JACQUES E UMBERTO (Italia, 2026, 33’), in anteprima assoluta, firmato da Emmer e Santovincenzo: un racconto dedicato all’incontro tra il regista Jean-Jacques Annaud e la mente che ha dato vita all’opera, Umberto Eco, una lunga intervista (di cui alcuni estratti sono inseriti ne "I nomi della rosa") che conferma la capacità del regista francese di coinvolgere con la sua abilità narrativa. Un compendio di sicuro impatto.
16/06/2026, 00:19
Carlo Griseri