OMAGGIO A FLORESTANO VANCINI - A Rona nel centenario della nascita
L'Associazione Culturale Visioni & Illusioni prosegue la propria attività volta a divulgare e far conoscere la storia del cinema italiano del '900, con un appuntamento martedì 16 giugno 2026 presso la Sala Cinema dell'ANICA a Roma, realizzato in collaborazione con CSC-Cineteca Nazionale.
Per l'occasione verrà proiettato "
Il delitto Matteotti" (1973), presentato in una versione restaurata nel 2025 dal Centro Sperimentale di Cinematografia, tramite una copia concessa dalla CSC-Cineteca Nazionale.
Prima della proiezione, introdotta dal critico Guido Barlozzetti, interverranno Francesco Rutelli e Gianfranco Fini in un dibattito moderato dalla politologa Cinzia Dato. Il confronto prenderà spunto dalla vicenda storica di Matteotti per proporre una riflessione sull'importanza del pluralismo e del dibattito democratico. I relatori approfondiranno i temi del confronto civile e della tutela del dissenso, estendendo la discussione all'attuale scenario internazionale e a quelle realtà in cui il libero esercizio delle opinioni e delle libertà politiche necessita ancora di salvaguardia.
Il film, a supporto di questa riflessione, ricostruisce in modo rigoroso le tragiche vicende del rapimento e dell'omicidio del deputato socialista. L'opera si inserisce pienamente nella produzione di
Florestano Vancini, regista e sceneggiatore di fama, i cui film coniugano in modo efficace e molto personale l'impegno civile e l'interesse per gli episodi più significativi della storia politica italiana con le vicende sentimentali dei personaggi che nella realtà storica sono calati. Nel corso della serata, Gloria Vancini condividerà un ricordo del padre, ed è atteso anche il protagonista del film Franco Nero, che nella pellicola interpreta proprio il ruolo di Giacomo Matteotti.
«“Il delitto Matteotti” rappresenta uno dei vertici più alti del nostro cinema impegnato, capace di unire il rigore della ricostruzione storica a una straordinaria forza narrativa – dichiara il presidente dell'associazione culturale Ettore Spagnuolo –. Con questa pellicola, Vancini ci ha lasciato una lezione magistrale su come la cinematografia possa farsi strumento di indagine civile e morale, mantenendo sempre un'assoluta onestà intellettuale ed espressiva».
15/06/2026, 15:36