ANSANO GIANNARELLI E… - Parte all'AAMOD il ciclo
di incontri e proiezioni dedicati a un grande
protagonista del cinema politico italiano
Prende il via giovedì 11 giugno 2026 alle ore 18.00, nella Sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, il ciclo di incontri
Ansano Giannarelli e…, promosso dall’AAMOD e dalla Biblioteca di cinema e storia Ėsfir’ Šub, per riscoprire l’opera di una delle figure più originali e rigorose del documentario e del cinema politico italiano del secondo Novecento. La serata, introdotta da Antonio Medici, si aprirà con i saluti del Presidente dell’AAMOD Vincenzo Vita e, a seguire, gli interventi di Paola Scarnati e Carlo Felice Casula. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Ispirata nel titolo al celebre format televisivo della RAI degli anni Settanta, la rassegna propone un percorso attraverso la vasta filmografia di Ansano Giannarelli (1933-2011), affrontandone di volta in volta i grandi temi: il lavoro, la scienza, la Resistenza, l’impegno politico e sindacale, i movimenti di liberazione, l’Africa e il cinema stesso. Ogni appuntamento sarà dedicato a uno specifico nucleo della sua ricerca artistica e civile, attraverso la proiezione di opere spesso poco conosciute e il contributo di studiosi, critici, registi e testimoni. Il calendario dettagliato degli incontri sarà pubblicato prossimamente sul sito dell’AAMOD.
Il primo incontro, intitolato
Ansano Giannarelli e… il lavoro, sarà dedicato a uno dei temi centrali dell’intera produzione del regista: il rapporto tra individuo, attività produttiva, territorio e trasformazioni sociali.
In programma tre opere realizzate tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta, capaci di restituire la complessità del mondo del lavoro da prospettive differenti e complementari.
Ad aprire la serata sarà "
Sabato domenica lunedì" (1968, 25’), documentario nato da un testo di Miriam Mafai, in cui il fine settimana diventa il punto di osservazione privilegiato per raccontare la condizione di tre donne nell’Italia del boom economico. Attraverso il rapporto tra lavoro, famiglia, tempo libero ed emancipazione, Giannarelli costruisce un ritratto sensibile e attuale dei cambiamenti sociali che attraversano il Paese.
Seguirà "
Analisi del lavoro" (1972, 11’), una delle opere più radicali del regista. Girato nello stabilimento SGS Thomson di Agrate Brianza, il film osserva con precisione quasi scientifica i gesti e i movimenti degli operai lungo la catena produttiva, trasformando il processo industriale in un oggetto di indagine cinematografica. Più che raccontare una fabbrica, Giannarelli scompone il lavoro nei suoi elementi essenziali, interrogando il rapporto tra uomo, macchina e organizzazione produttiva.
Chiuderà la serata la prima parte di "
Versilia. Gente del marmo e del mare" (1980, 57’), uno dei lavori più innovativi e meno conosciuti dell’autore. Tornando nella sua terra natale, la Versilia, Giannarelli realizza un’opera che intreccia documentario, inchiesta televisiva e ricostruzione partecipata, dando voce ai cavatori delle Alpi Apuane, ai pescatori della costa, alla memoria della Resistenza e ai conflitti sociali e politici del territorio. Un esperimento originale che anticipa modalità narrative oggi ampiamente diffuse nel cinema del reale.
Regista, sceneggiatore, saggista e animatore culturale,
Ansano Giannarelli ha dedicato la propria attività ai temi del lavoro, della memoria, delle lotte sociali, della Resistenza e della divulgazione scientifica, sviluppando una forma di cinema capace di coniugare ricerca storica, riflessione politica e sperimentazione linguistica. Spesso associato al cinema militante, ha in realtà superato i confini del documentario tradizionale, contribuendo in modo determinante allo sviluppo del film-saggio in Italia. Parallelamente alla sua attività artistica, è stato tra i protagonisti della valorizzazione del patrimonio audiovisivo nazionale e ha presieduto l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico dal 1992 al 2004.
05/06/2026, 13:24