Note di sceneggiatura di "King Marracash"
Del lavoro di scrittura fatto accanto e con Marracash, l’aspetto più avvincente è stato il consentire al racconto di trasformarsi via via rispetto alla prima idea. Come qualsiasi materia vivente, la vita di Marra nell’anno a nostra disposizione mutava sotto i nostri occhi, come mutavano il suo sentimento, il senso del presente che evolveva nel futuro, i risultati, i progetti. L’abbiamo seguito mentre ci indicava la strada, siamo entrati quando ci ha aperto le porte, ma abbiamo saputo far tesoro anche delle piccole fenditure, degli angoli, di tutti i momenti. Il dialogo è stato costante, profondo, a un certo punto totale, abbiamo così scoperto quel che sostanziava un artista sorprendente, che ha voluto e saputo concedersi con generosità.
Antonella W. Gaeta
22/05/2026, 18:53