CANNES 79 - All'Italian Pavillion si parla di "Maguy"
Il prestigioso Hotel Majestic, quartier generale delle star al Festival di Cannes e sede dell’Italian Pavillion, ha fatto da cornice mercoledì alla presentazione di
Maguy – La prison des inconnues, il nuovo film in lingua francese scritto e diretto da Francesco Zarzana, una produzione di Progettarte e Cinegiovani. In scena un cast di grande spessore, con le attrici Magdalena Korpas, Manon Elezaar, Fanny Gilles, Sophie Garagnon, Mathilde Mosnier, Sophie Valloire. Ma chi è Maguy? Per saperlo bisogna andare oltralpe, per la precisione a Cadillac sur Garonne, uno sperduto paesino nei pressi di Bordeaux. È qui che il regista Francesco Zarzana ha conosciuto la storia di Marguerite B., una ragazza che dal 1948 al 1950 fu rinchiusa nel castello-prigione di Cadillac per essere “rieducata”.
Alle “ospiti” della struttura, era infatti chiesto di lasciarsi il passato alle spalle cambiando per sempre il proprio nome, perché solo così era possibile ricominciare una nuova vita, per ricostruire sé stesse, da zero. La prison des inconnues, la prigione delle sconosciute, ragazze perdute come la giovane Maguy, che fra tanti sogni e voglia di riscatto, vive la sua vita in uno dei momenti più bui della storia di Francia. «Una storia di grande ingiustizia – commenta Francesco Zarzana - e il film nasce a partire da questa consapevolezza: per non dimenticare Maguy e renderle giustizia, per ritrovare i sogni e le speranze di questa giovane ragazza, facendoli uscire dalle mura di Cadillac per diventare parola recitata e immagini». La fragilità di Maguy, la sua infanzia in Italia a casa di una zia -interpretata dall’attrice Katia Greco, unica italiana del cast- la sua voglia di rinascere e la sua paura del futuro si incontrano e scontrano con la severità e il rigore della direttrice, che imparerà poco a poco ad amare la ragazza, a perdonare gli eccessi della sua personalità “di cattivo gusto”, quasi fosse una figlia. Quella di Maguy è una vera storia francese, ma universale al tempo stesso, scoperta casualmente da Zarzana durante uno dei suoi frequenti viaggi professionali in Francia. Il lungometraggio è stato girato tra Lione (nella fortezza di Bron), Cadillac sur Garonne e la parte italiana a Formigine, vicino Modena. Il teaser del film è disponibile a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=Nb7btI4Mxo0
Il film debutterà in autunno nella sale francesi prima di arrivare in quelle italiane, ma a Cannes tanti distributori internazionali hanno manifestati l’interesse al film per proiettarlo nei rispettivi Paesi. «L’Oriente in particolare, con molti rappresentanti presenti in sala alla proiezione – aggiunge Zarzana – hanno garantito la diffusione nei loro Paesi e ovviamente anche tutte le nazioni francofone. Il lancio al Festival di Cannes ha certamente creato tanta curiosità per una produzione italiana ma nei contenuti totalmente francese, portando avanti il mio concetto che la cultura non deve avere confini né barriere».
E le iniziative Progettarte proseguono le prossime settimane: lunedì 1° giugno in Germania, a Brema - dove sessanta anni fa si consumava la tragedia aerea della giovane Nazionale Italiana di nuoto – verrà proiettato il film Tra le onde nel cielo, di Francesco Zarzana, e sarà presentato il libro 12 minuti. Brema, 1966: la tragedia dimenticata della Nazionale Italiana di Nuoto che lo stesso regista e autore ha dato quest’anno alle stampe. La proiezione e la presentazione avverranno nel prestigioso City46, il più importante cinema di Brema. Il film è stato tradotto e sottotitolato in tedesco. In Italia appuntamento a Carpi lunedì 8 giugno per la presentazione del libro nella Biblioteca Loira, dove Zarzana dialogherà con il giornalista Pierluigi Senatore.
21/05/2026, 13:28