MATTEO BERRUTO - "Con la Pioggia Dentro è un'opera
che racconta ed emoziona, non informa"
Come nasce l'idea per il docu-film "Con la Pioggia Dentro"?
Matteo Berruto: "Con la Pioggia Dentro" è un docu-film nato per raccontare e filmare la musica. La "scelta" di raccontare Giorgio Canali è perchè mi interessava "filmare" un'attitudine alla vita e la sua rabbia dentro. Non conoscendolo, ma osservandolo in video e foto, mi sono convinto fosse un volto cinematografico. Così, mi sono lanciato in questa avventura, nella quale, più che raccontare la sua storia e la sua carriera, mi interessava descrivere la sua attitudine al presente e la sua personalità.
Un lavoro lungo, durato più di tre anni...
Matteo Berruto: Non solo tre anni di riprese, ma anche uno di montaggio... E' stato un lungo periodo, divertente e formativo. La parte più complessa della lavorazione è stata quella di trovare la "giusta distanza", avendo realizzato tutto, dalle riprese alla post-produzione da solo, perchè ti "affezioni" al personaggio ed alla tua opera. Dopo questo film posso affermare di essere una persona diversa. Ho incontrato tante persone sconosciute in questo mio viaggio, di età diversa... E' stata, indubbiamente, un'ottima palestra cinematografica. Ho trattato il materiale che ho filmato come una film, come fosse un personaggio di "finzione". Giorgio è un musicista, Vasco Brondi è un' artista prodotto da lui, la sorella di Canali è sua sorella, i CSI una band. Ho voluto realizzare un'opera che racconta ed emoziona, non informa.
Conoscevi "musicalmente" Giorgio Canali da tempo?
Matteo Berruto: No! Nel 2020, l'ho sentito suonare per la prima volta dal vivo al Monk di Roma, in un clima surreale, in piena pandemia, in un orario improponibile, le 19:30. Negli ultimi anni mi sono avvicinato alla sua musica, poi, alla sua persona, scoprendolo piano piano ed ho capito come raccontarlo.
L'incipit di "Con la Pioggia Dentro" è l'ennesimo trasloco di Canali...
Matteo Berruto: Canali è un "nomade"... Non capisce chi si compra una casa, ma allo stesso tempo, come la maggior parte delle persone, odia i traslochi. Ho iniziato a filmare proprio nel momento in cui doveva cambiare alloggio e mi è sembrato fin da subito un buon spunto narrativo. U(n trasloco ti porta a fare i conti con le tue cose, con il tuo passato ed il tuo presente, a selezionare le cose, cosa per la quale Canali ha un rapporto abbastanza confusionario. Il rapporto fisico del trasloco è come quello che ha quando monta e smonta il palco per i suoi concerti, una dimensione anche fisica della musica dal vivo che mi affascinava, e che ho voluto riprendere nel mio docu-film. Raccontare le case che ha vissuto era interessante per capirne la sua dimensione più intima.
In tutto il docu-film Canali non vuole raccontare il suo passato da artista...
Matteo Berruto: Sì, ed era anche una mia linea narrativa non realizzare un'opera "canonica". La sequenza di quando andiamo nel vecchio casolare dove è stato realizzato l'album dei CSI ne è la dimostrazione.
Hai un aneddoto in particolare che vuoi ricordare nei tre anni di riprese?
Matteo Berruto: Ce ne sono tanti, ma in generale viaggi in macchina: finestrino abbassato senza aria condizionata e le tante sigarette fumate: quel rumore costante di aria. Viaggi con chiacchiere ed ore di silenzio, le grandi mangiate, il clima leggero e divertente. Canali è onesto e mi ha lasciato molto libero nel filmare. Mi ha fatto inserire nel montaggio quello che volevo senza censura. Questa è la grandezza di Giorgio, essere alla pari con chi gli sta accanto.
Quanti concerti hai filmato per l'Italia?
Matteo Berruto: Quasi una trentina e non è stato facile, perchè con la camera a spalla, riprendere in ogni locale o evento, dovevi calibrare le luci e l'audio... Non tutti sono stati inseriti in "Con la Pioggia Dentro", ma è stato un viaggio lungo, ma emozionante.
Cosa ha detto Giorgio Canali, quando ha visto per la prima volta il film montato?
Matteo Berruto: E' stato soddisfatto. Lui non ha l'ossessione per l'apparire. Mi ha sempre "il film è tuo, metti quello che vuoi", Mi ha solo dato consigli da spettatore su cosa poteva funzionare o meno...
Parliamo della produzione di "Con la Pioggia Dentro". Come è stato realizzato?
Matteo Berruto: E' un'opera autoprodotta. Per quattro anni mi sono dedicato a questo progetto, che mi ha portato via tanta energia mentale e mi ha assorbito, in modo positivo. Il docu-film non ha una "produzione ufficiale" o finanziamenti pubblici, ma solo un fondi provenienti da un crowdfunding, realizzato, tramite Produzioni dal Basso, sovvenzionato dai tanti fans di Giorgio Canali. E' stato molto faticoso gestire da solo tutta la parte produttiva.
Per concludere, come è distribuito il docu-film?
Matteo Berruto: Ci saranno varie proiezioni nelle sale italiane, grazie a OPENDDB, e, poi, nelle Arene Estive e per fine anno saremo sulle piattaforme online.
12/05/2026, 21:25
Simone Pinchiorri