LA BOLLA DELLE ACQUE MATTE - Russo Alesi premiato a Bellaria
Fausto Russo Alesi ha vinto il Premio Zefiro come Miglior Attore alla 44a edizione del Bellaria Film Festival per il film "
La bolla delle acque matte", lungometraggio dramedy diretto da Anna Di Francisca (La bruttina stagionata; Due uomini, quattro donne e una mucca depressa; Evelyne tra le nuvole), presentato al festival in anteprima assoluta come Evento Speciale.
Interpretato anche da Jaele Fo, Lucia Vasini, Sidy Diop, Ida Sansone, Igor tamulak, Kel Giordano, Elvira Cuflic Basso, Jacob Olesen e Suleman Ahmed, "La bolla delle acque matte", girato in Umbria nella Piana di Castelluccio, distribuito da Incipit Film in collaborazione con Kio Film, ha iniziato un tour in diverse cittą italiane accompagnato da regista e cast. Domani, martedģ 12 maggio il film sarą proiettato al cinema Mexico di Milano alle 21.00, quindi il 13 maggio al cinema delle Provincie di Roma alle 20.00, al Cinema La Compagnia di Firenze giovedģ 14 maggio, alle ore 21.00 e a Bologna il 15 maggio alle 21.15 al Cinema Arlecchino Pop Up. La programmazione completa al link: https://www.kiofilm.com/la-bolla-delle-acque-matte/.
Il 29 maggio prossimo, il film parteciperą in concorso alla dodicesima edizione del Love Film Festival di Perugia dove sarą proiettato alle 20:30 al Cinema Meličs, alla presenza della regista, degli attori Fausto Russo Alesi e Jaele Fo, della direttrice della fotografia Sara Purgatorio e dell'autore delle musiche Paolo Perna. Primo festival cinematografico in Italia incentrato sul tema dell'amore con la direzione artistica di Daniele Corvi, il Love Film Festival di Perugia parla dell'amore inteso come 'inclusione', ovvero quella capacitą di riconoscere, valorizzare e integrare la 'diversitą' umana in tutte le sue forme, sociali, culturali, etniche, economiche, di genere, di abilitą e di orientamento. Tutte le opere in programma compresa "La bolla delle acque matte" - sono state dunque selezionate per stimolare una riflessione critica e informata.
Il film, che ha ottenuto il riconoscimento della qualifica di film d'essai, č stato realizzato con il sostegno del Fondo per l'Audiovisivo del Friuli-Venezia Giulia, MIC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 Umbria Film Fund 2022. Prodotto da Marta Zaccaron e Fabiana Balsamo per Incipit Film, una co-produzione con la Slovenia con Igor Pediček per Casablanca (Premio Oscar nel 2002 per No man's land di Danis Tanović), Tanja Prinčič e Jure Teran per Korektif, e Rtv Slovenia. Sceneggiato dalla regista con Laura Fischetto, il film si avvale della direzione della fotografia di Sara Purgatorio CCS, AMC, del suono di Francesco Cavalieri, del montaggio di Davide Miele, delle musiche di Paolo Perna, del casting di Sonia Broccatelli e delle scenografie di Luciano Cammerieri e Helena Calvarese e dei costumi di Susanna Ferrando.
"La bolla delle acque matte" č ambientato in un piccolo isolato borgo di montagna dell'Umbria, ferito da un terribile terremoto. Le paludi della burocrazia ne impediscono la rinascita. Se la realtą č troppo dura non resta che affidarsi al sogno: un ristorante multietnico i cui sapori inebrianti, misteriosi ed evocativi possano trasformare un grigio presente in un domani colorato come i fiori della piana di Castelluccio. Dopo aver superato conflitti, aggressioni, pregiudizi, smantellato piantagioni d'oppio e sfiorato una storia d'amore con Jaele Fo, una psicologa truffatrice, il sindaco (Fausto Russo Alesi) trova la soluzione in una cucina umbro-senegalese-pakistana. Una piccola rivoluzione che segnerą l'inizio di una nuova era.
"Il film sottolinea la regista - vuole essere un parallelismo tra chi ha perso tutto da migrante e chi ha perso tutto da terremotato". "La bolla delle acque matte" ha ottenuto il patrocinio dell'AOI Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietą Internazionale, la principale rete italiana delle organizzazioni della societą civile impegnate nella cooperazione internazionale che ha scelto il film perché "...č un racconto di comunitą che non si arrendono, che scelgono di restare e di ricostruire aprendosi all'incontro tra persone provenienti da esperienze e culture diverse. Proprio in questo intreccio tra radici e nuove presenze si intravede la possibilitą di una rinascita autentica, capace di generare convivenza, solidarietą e futuro".
11/05/2026, 15:04