BALLATA FEMMENELLA - Un documentario che dà voce
alle persone trans, nel cuore di Napoli
Dopo una lunga carriera nel cortometraggio,
Elettra Raffaela Melucci e Giovanni Battista Origo arrivano al lungometraggio con il documentario “
Ballata Femmenella”, opera che ha portato a casa un ricco paniere di premi all’ultima edizione del Lovers Film Festival di Torino.
Il film si compone di interessanti testimonianze che ripercorrono il percorso che hanno dovuto affrontare le persone con identità trans, per essere quello che oggi sono. Allo spettatore viene quindi proposto un tuffo nel passato, a tempi nei quali chi era “effemminato” veniva buttato fuori di casa, dovendo così, gioco forza, tirare a campare con la prostituzione. Le persone intervistate sono infatti principalmente adulte o addirittura anziane: oggi in pace con sé stesse e con il mondo, affermate, ma arrivate alla maturità dopo aver attraversato un mare di sofferenze: fisiche, psicologiche, lavorative, sentimentali.
Chi parla a favore di telecamera ce l’ha fatta e adesso può essere da esempio e aprire la strada anche a quei ragazzi che non si sentono a proprio agio in un corpo maschile e che devono quindi affrontare un percorso di transizione. Tra gli intervistati dal film ci sono
Porpora Marcasciano, la Tarantina, l’attivista Loredana Rossi e la prima coppia transgender a sposarsi in Italia, composta da Tommy Florek e Samantha Acierno.
Ma ad essere protagonista di “
Ballata Femmenella” è anche la città di Napoli, che con i suoi vicoli sporchi e vissuti è stata testimone silenziosa di tante storie personali; Napoli che tutti accoglie e tutti fagocita; Napoli, città rappresentata da Parthenope, una figura che, a ben vedere, è ambigua e dall’identità non definita; Napoli, il luogo che accoglie una delle più grandi comunità trans in Italia; Napoli dal cuore grande e pochi pregiudizi.
02/04/2026, 12:00
Elisabetta Vagaggini