Note di regia di "Hinterland"
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Hinterland" è un mockumentary. È girato come se fosse tutto vero: ciò che mi interessa è l’impatto. Ho voluto assottigliare il confine tra finzione e realtà, lasciando allo spettatore il dubbio su cosa stia realmente guardando. Il linguaggio visivo è volutamente sporco, ruvido. Scelgo di prendere le distanze dall’estetica levigata della pubblicità e da un certo cinema patinato, per restituire un’immagine viva, imperfetta ed autentica. L’inquadratura può tremare, la luce può mancare: tutto questo è parte integrante del modo di raccontare il decadimento della società dei consumi e la sua fine imminente. Hinterland è una critica a quell’umanità che si rifiuta di vedere, e porta con sé un messaggio radicalmente ambientalista.
Emanuele Stalla