Note di regia di "L'Ultimo Pesce"
In "
L’ultimo Pesce" seguo il piccolo Fede in un viaggio sospeso tra realtà e immaginazione. La storia nasce in dialogo con la Riviera stessa: non è il classico approccio “prima la sceneggiatura, poi le location”, ma un racconto che si è sviluppata attraverso l’atmosfera e i dettagli del luogo stesso. La spiaggia, gli scogli e le onde poi non sono solo ambientazioni naturali, ma veri e propri elementi narrativi che riflettono l’impulsività e la determinazione del bambino. Il rapporto tra madre e figlio guida l’emozione del film: L’amore severo della madre, pur guidando e proteggendo, mette alla prova la determinazione e la fragilità del bambino. Voglio che lo spettatore senta sia la meraviglia sia la tensione di questa ricerca, trasformando un’avventura infantile in un’esperienza poetica e sensoriale.
Anne-Marie Marte