PERSONALE - In streaming il documentario di Carmen Trocker
Uno sguardo dentro l’industria alberghiera nelle Dolomiti italiane, tra i lavori che si sceglie di non vedere: sarà disponibile in streaming da oggi lunedì 27 aprile “
Personale”, il documentario della regista altoatesina Carmen Trocker, che racconta dei numerosi lavoratori che quotidianamente sono impiegati nelle pulizie, tra lunghi turni, pressione costante e fragili condizioni di lavoro. Il docufilm è disponibile su OpenDDB, tutte le informazioni sul sito: https://openddb.it/film/personale/.
Le lavatrici girano senza sosta. Mani che puliscono, piegano, aspirano, lavano. In contrasto con il nostro sguardo di ospiti, “Personale” entra nel fuori campo dell’albergo e rivela ciò che deve restare nascosto. Seguiamo il team delle pulizie nel lavoro quotidiano e sfiancante di un hotel a quattro stelle nelle Dolomiti italiane. Le donne e i pochi uomini del personale, tutti con una storia di migrazione, indossano grembiuli bianchi e guanti blu e garantiscono una pulizia costante. Seguiamo i loro movimenti quotidiani nei corridoi, nelle camere e nella lavanderia dell’hotel. Si apre una prospettiva completamente nuova, determinata dalla ripetizione ciclica delle stesse attività: piegare asciugamani, rifare letti, lavare pavimenti e bagni. La massima priorità è far funzionare la macchina del turismo, nonostante ogni resistenza interna ed esterna. Si parla di turni troppo lunghi, di pochissimo sonno e di assenza di ferie o permessi per malattia. Ciò che i lavoratori condividono sono le brevi pause davanti alla macchina del caffè o i racconti della loro vita personale, che si intrecciano con la routine quotidiana. Emergono così momenti di connessione, che illuminano la frenesia della loro vita di tutti i giorni.
Il documentario adotta in modo radicale ed esclusivo il punto di vista dei lavoratori. Degli ospiti dell’hotel, che di solito soggiornano solo temporaneamente, scopriamo solo tracce, come quelle che il personale di pulizia trova regolarmente: piatti sporchi, tazze di caffè vuote, orecchini dimenticati o pezzi di carta. Il film osserva da vicino questo microcosmo apparentemente immacolato, ci racconta le realtà quotidiane dei lavoratori e rende visibile ciò che dovrebbe rimanere invisibile.
“Assumere la prospettiva dei lavoratori migranti e guardare dall’interno di un’istituzione turistica all’altra faccia di questo settore sposta lo sguardo e cambia il modo in cui lo comprendiamo. Con ‘Personale’ diamo ai lavoratori la scena, togliendoli dall’invisibilità. - si legge nelle note della regista, cresciuta nel territorio che ha scelto di riprendere - Ci concedono l’accesso alla loro quotidianità lavorativa e sovrascrivono la promessa di una vacanza senza pensieri, che le brochure dell’hotel ci propongono, con le loro routine, le difficoltà e la stanchezza di ogni giorno. Che cosa ci rivela questo di noi stessi, delle cose che rifiutiamo di vedere o che non vogliamo più conoscere? L’Italia dipende in molti settori dal lavoro dei migranti, eppure, nello stesso tempo, crescono le tendenze razziste e anti-migrazione. In questo clima, mi sembra essenziale allargare lo sguardo, creare spazi di osservazione e affinare la nostra percezione di ciò che muove le persone e dei risultati che ottengono con la loro fatica quotidiana.”
27/04/2026, 09:27