LE CICOGNE DI CHERNOBYL - A quarant’anni da Chernobyl tra memoria,
solidarietà e nuove proiezioni in Italia e in Europa
A quarant’anni dal disastro di Chernobyl, sono numerose in Italia e in Europa le iniziative promosse per ricordare una delle tragedie più gravi della storia contemporanea e per custodire la memoria della grande solidarietà che ne seguì. In questo contesto,"
Le Cicogne di Chernobyl" si conferma una delle opere più significative dedicate a quella pagina di storia e al vasto movimento di accoglienza che coinvolse migliaia di famiglie, associazioni e territori.
Promosso e prodotto da Cittadini del Mondo - Cinema per il Sociale, "
Le Cicogne di Chernobyl" è un docufilm diretto da Karim Galici, realizzato con la collaborazione di RAI Teche e RAI Sardegna e con il sostegno della Fondazione di Sardegna. Il film racconta non solo il dramma del 1986, ma anche la straordinaria risposta umana che coinvolse l’Italia e l’Europa. Il nostro Paese accolse infatti oltre 700.000 bambini provenienti dai territori contaminati, diventando il principale protagonista di quel vasto movimento di solidarietà.
Il valore dell’opera è confermato anche dal percorso festivaliero già compiuto, con premi e riconoscimenti ottenuti in manifestazioni come il San Giò Verona Video Festival, il San Benedetto International Film Festival e il Festival Internazionale del Cinema “Dino De Laurentiis”, oltre a selezioni in festival e rassegne di cinema indipendente a Londra, Toronto, Roma e in Kerala, in India.
Nei giorni del quarantesimo anniversario, "
Le Cicogne di Chernobyl" compie anche un significativo passo avanti sul piano dell’inclusione: il film entra nella piattaforma MovieReading con audiodescrizione per persone cieche e sottotitoli descrittivi per persone sorde. Un risultato concreto che rende l’opera ancora più accessibile e coerente con il suo messaggio civile.
Per la sua forza testimoniale, "
Le Cicogne di Chernobyl" si è affermato come uno dei film di riferimento nelle iniziative promosse per il quarantesimo anniversario del disastro. Tra i riconoscimenti più significativi vi è la scelta di AVIB - Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato per i Bambini, che riunisce in tutta Italia molte delle associazioni storicamente impegnate nei programmi di accoglienza dei bambini provenienti dai territori contaminati. La promozione del film all’interno di un proprio circuito nazionale di proiezioni dedicato alla memoria di Chernobyl rappresenta per questo un segnale particolarmente importante. Tra le tappe più recenti del circuito figurano anche Imola e Genova.
Il percorso del docufilm si estende anche oltre i confini nazionali. Domenica 26 aprile 2026, a quarant’anni esatti dal disastro di Chernobyl, il film sarà proiettato a Logroño, in Spagna, mentre nella settimana del quarantesimo anniversario arriverà anche nei tre capoluoghi dei Paesi Baschi: Vitoria-Gasteiz, Donostia-San Sebastián e Bilbao. In precedenza era già stato presentato anche a Madrid, Lugano e Vienna. Sono già annunciate ulteriori tappe internazionali, tra cui Tokyo e Buenos Aires. Già disponibile con sottotitoli in inglese, tedesco, spagnolo e giapponese, il film avrà presto anche i sottotitoli in francese, grazie a una collaborazione con l’Università di Mons, in Belgio.
A quarant’anni dall’incidente nucleare, "
Le Cicogne di Chernobyl" si afferma così non solo come documentario, ma come uno dei riferimenti culturali di questo anniversario, capace di unire testimonianza, memoria e responsabilità collettiva in Italia e in Europa. Un rilievo ancora più significativo se si considera che si tratta di un’opera nata in Sardegna, lontana dai grandi circuiti e promossa da una piccola realtà indipendente, che con un importante sforzo produttivo ha dato vita a un film oggi al centro di iniziative commemorative in Italia e all’estero.
24/04/2026, 10:38