CON LA PIOGGIA DENTRO - Giorgio Canali: ribelle ed indipendente
Massimo Berruto ci regala un documentario punk alla vecchia maniera, girato, scritto e montato con passione, un pezzo di vita on the road di Giorgio Canali, icona inaffondabile del rock ruvido e reale, uno dei pochi artisti "fedeli alla linea" sopravvissuti in un paese di canzonette e tristissimi ritorni neomelodici.
La camera sempre a spalla di Berutto rimane attaccata al volto da capo indiano di Canali, i segni degli anni sui palchi, la vita nomade nei piccoli locali e delle notti insonni. Si parte a Correggio nel 2022 e alla soglia dei 65 il cantautore e musicista di riferimento della scena indipendente italiana, deve affrontare l’ ennesimo trasloco della sua vita. Mentre inscatola cavi e pedali ci racconta dei suoi traslochi infiniti e delle città in cui ha vissuto, Predappio, Correggio, Ferrara, la Francia, ultimamente l'accogliente Perugia. Canali ha abitato persino dentro il Duomo di Forlì, attenzionato dai servizi segreti del Papa! Il palazzo di Predappio in cui è nato e dove dopo tanti anni sente di provare quelle vertigini che sono poi le paure della vita e dell'invecchiare. Un artista intimo, familiare, l'amata sorella, il nuovo amore per Luana e la vita con i suoi animali, cani e gatti. Si passa in macchina anche da Villa Pirondini, il famoso casolare dove venne registrato l’ultimo album dei CCCP-Fedeli Alla Linea, immortalato dalla bellissima copertina di Luigi Ghirri.
Nel film comunque non c'è spazio per la nostalgia e per il rimpianto, Giorgio Canali si muove frenetico e fisico da un palco ad un altro, da uno studio di registrazione a un appartamento dopo l'altro senza sosta. La vita va vissuta senza dormire, tra il fumo delle mille sigarette accese e dei chilometri macinati. Solo così nasce la poesia dei suoi album, l'arte vera di un poeta ( uno dei pochi ancora ) che a fine serata smonta da solo il palco e carica la macchina piena di cavi, microfoni e fantasmi.
11/05/2026, 08:13
Duccio Ricciardelli