MODENA FILM FESTIVAL 1 - Vince il film
argentino "Simón della Montagna"
Volerà in Argentina il premio assegnato dalla giuria tecnica in occasione della prima edizione del
Modena Film Festival. Dall’altra parte dell’oceano a riceverlo ci sarà Federico Luis, regista del film
Simón della Montagna. A conferma dell’elevata qualità delle pellicole selezionate, i giurati – Elisa Dondi, sceneggiatrice, Marco Righi, regista e Marino Neri, disegnatore e fumettista - hanno deciso di premiare con una menzione speciale anche Lo spirito delle stagioni del regista Alessandro Cattaneo, unico film italiano in concorso. Scende così il sipario sul Modena Film Festival tra applausi, migliaia di sorrisi e alcune standing ovation. Per cinque giorni la manifestazione ha (ri)acceso l’entusiasmo per il cinema, quello che sorprende, fa sognare, riflettere e che offre momenti d’incontro partendo dalla visione di un film, al buio in una sala cinematografica.
Ventisette ore complessive di proiezione, quindici film presentati, di cui sette in concorso, altrettanti i Paesi rappresentati Regno Unito, Francia, Israele, Argentina, Cina, Svizzera e Italia, quasi tremila spettatori, eventi speciali per raccontare in modo originale il rapporto tra il cinema e i cinque sensi, e una master class con il regista italiano Giorgio Diritti. Ma i numeri non sono tutto. Durante il Modena Film Festival si è respirata un’aria ricca di entusiasmo e di passione e si sono visti decine di giovani in sala. Giovani che peraltro hanno avuto la possibilità di essere protagonisti anche attraverso una giuria composta da tre studenti di Unimore che hanno scelto la loro pellicola preferita. In questo caso, come per il riconoscimento assegnato dal pubblico, ad essere premiato è stato il film francese Love Letters della regista Alice Douard.
Un caleidoscopio di immagini ed emozioni
Impossibile individuare una fotografia, un momento solo per tracciare il bilancio della manifestazione. La seduttiva dialettica del regista Fabrice Aragno durante il talk a lui dedicato, il cineconcerto con il musicista Samuel che ha creato una personalissima colonna sonora per il capolavoro di Buster Keaton, La palla n.13. I tortellini serviti prima di entrare in sala, la proiezione nella più antica acetaia del mondo, le riflessioni dello chef stellato Luca Marchini sul rapporto tra cibo e cinema, la proiezione di The Truman Show che, grazie al format Odorama, sviluppato dall’Accademia del Profumo, ha permesso di sentire anche gli odori di alcune scene del film. La sintesi più efficace è probabilmente rappresentata dalla foto di gruppo in cui i volontari, 25 in tutto, e gli organizzatori si abbracciano e sorridono davanti all’obiettivo poco prima che in sala torni la luce.
“Siamo felicissimi di questa prima edizione, della splendida atmosfera che il pubblico ci ha regalato, di una grande partecipazione ricca di giovani, e di aver saputo coniugare al meglio il tema dei cinque sensi con il cinema, cercando di creare qualcosa di nuovo, innovativo, sperimentale, ma anche di emozionante, caldo, affettuoso per tutte le persone che sono venute a trovarci e che ringrazio ancora con tutto il cuore” sottolinea Andrea Chimento. ideatore del Modena Film Festival e direttore di longtake.
“Abbiamo lavorato per due anni con entusiasmo e determinazione. Da un piccolo gruppo siamo diventati una grande famiglia molto affiatata. Ne valeva decisamente la pena” conclude Gabriele Malagoli, direttore artististico del Festivale e presidente Crispy Cinema Club.
La prima edizione del Modena Film Festival 2026 è stata organizzata da Crispy Cinema Club APS in collaborazione con longtake, con il patrocinio del Comune di Modena e il supporto della Fondazione di Modena.
20/04/2026, 16:14