ARTURO & TERESA - Finalmente un “South Park”
italiano, politicamente scorretto
Dialoghi registrati nel vecchio text to voice. La pulizia falsa ed elettronica della nuova e strausata Ai vocale, è volutamente evitata. Sono le voci sporche del treno regionale e della quotidianità, esibite. Ben scritte. Pause lente. Frasi sporche, specialmente di Arturo, marito non modello, molto poco politicamente corretto. Dimenticate il romanticismo e i messaggi edificanti dei cartoni animati Disney. Quella di “
Arturo & Teresa” è una produzione indipendente da seguire con attenzione. Un prodotto per adulti di
Fry J. Apocaloso. Già noto per la realizzazione di lavori di forte impatto come “
Preti in Mano”, “
Rikkardo’s Tales” e i videoclip per Elio e le Storie Tese. Apocaloso stavolta ha voluto provocare il pubblico con dieci episodi che descrivono la "peggiore coppia italiana": lui scontroso, insensibile e ossessionato dal calcio; lei docile, ingenua e fin troppo accondiscendente.
La ripresa animata è molto curata, fissa. La bocca dei personaggi, si muove in maniera scomposta e fuori sincro. I dialoghi sono degni di un pezzo del teatro dell’Assurdo, con un pizzico di cannibalismo vecchio stile alla Aldo Nove.
Realizzata in totale indipendenza, la serie si avvale della collaborazione di professionisti del calibro di Luca Tuveri (character design), Claudia Cocci (background), Erica Meloni (rigging) e Pier Piras (musiche).
La prima puntata scorre veloce e divertente. I pochi minuti della narrazione viaggiano spediti, per il fruitore medio, sempre addizionato dal flusso continuo di prodotti di Youtube, che spesso segue distratto sul tram o sulla metro i content del web. Non ci si annoia, Arturo e Teresa siamo noi. Sporchi, brutti e cattivi dentro una cucina, dopo una difficile giornata di lavoro.
Fry J. Apocaloso ci riserva un’altra avventura creativa, all’interno del suo canale anarchico e autogestito. Siamo splendidamente e consapevoli, brutti anche noi, dentro il calderone post futurista del web. Un nuovo palcoscenico adatto alla destabilizzazione e alla sperimentazione dei linguaggi più nuovi. Attendiamo con gioia le altre puntate di questa coppia di piccoli eroi del quotidiano.
09/04/2026, 10:52
Duccio Ricciardelli