ERA - Continua il tour in diverse città
Continua il tour in diverse città di
Era, il nuovo film di Vincenzo Marra, che per la prima volta si confronta con il registro della commedia senza rinunciare allo sguardo lucido e profondo che contraddistingue il suo cinema. Il film è prodotto da Compagnia Leone Cinematografica con Rai Cinema e distribuito da Compagnia Leone Cinematografica.
Il film, in programmazione fino all’8 aprile al Cinema Azzurro Scipioni di Roma, sarà accompagnato dal Regista e da Giovanni Esposito, Martedì 7 aprile Torino Cinema Massimo ore 20.30, Mercoledì 8 - Milano Citylife Anteo ore 21.15 e Giovedì 9 – Vicenza Ara Celi ore 20.30 - Marra ed Esposito in sala
Protagonista della storia è Lina, un’anziana signora napoletana che non ha alcuna intenzione di farsi definire dalla data impressa sulla carta d’identità. Lina è energia pura: instancabile, presente, ostinatamente viva. Dirige con piglio deciso una rumorosa associazione cattolica di vecchiette borghesi, si prende cura della sorella e di un nipote mai davvero cresciuto e, soprattutto, continua a esercitare con determinazione il suo ruolo di madre “vecchio stampo” nei confronti dei tre figli sessantenni, eternamente in crisi. Economica, psicologica o sentimentale che sia, per ogni problema Lina ha sempre una soluzione.
Vedova da molti anni, resiste con fermezza ai continui tentativi dei figli di convincerla a entrare in un ospizio. Resiste con il sorriso, con l’ironia, con una vitalità che sembra inarrestabile. Ogni giovedì, qualunque cosa accada, rispetta due rituali imprescindibili: la visita al marito al cimitero e l’immancabile partita a scopone con la sorella Maria. Nella sua vita c’è anche Don Eduardo, il vicino di casa dall’età indefinita, che non perde occasione – né fantasia – per corteggiarla.
Un giorno però Lina ha un malore. Non può più restare sola e si trova costretta a scegliere: l’ospizio o una badante. Dopo una sorta di “casting” domestico, viene scelta Amilà, una donna dello Sri Lanka che vive da tempo a Napoli ma non conosce né la lingua né le tradizioni culinarie locali. Da questo incontro forzato nasce un rapporto inatteso, destinato a trasformare profondamente la vita di entrambe e quella di tutti gli altri protagonisti.
06/04/2026, 16:52