IL DISPREZZO - Un saggio per due film
Un volume prezioso, quello curato da
Marc Cerisuelo e dedicato a uno dei film-simbolo della carriera di
Jean-Luc Godard, il suo "film italiano", un testo che arriva nel nostro Paese in concomitanza con l'uscita del film "Nouvelle Vague" di Richard Linklater che su quell'autore e su quel movimento cinematografico ha riacceso (se ce ne fosse stato bisogno) i riflettori.
"Il Disprezzo", come scritto nel titolo, è però un caso interessante da approfondire perché è diventato, nei fatti, due film: la tragicomica vicenda (le colpe sono di Carlo Ponti e di un sistema che lo rendeva possibile, ma per fortuna dal 1981 in poi le cose si sono sistemate) è ben riassunta nel capitolo iniziale, una doverosa e particolareggiata prefazione scritta da Ivelise Perniola.
Il resto del testo è efficace nella sua ricostruzione: Cerisuelo torna ai giorni del set, tra Roma e Capri nella "luminosa estate" del 1963, ai rapporti non facili tra Gordard e
Alberto Moravia, autore dell’omonimo romanzo (che il regista definì un “romanzetto da stazione”).
Attraverso una meticolosa ricostruzione e un punto di vista critico, l’autore riporta al giusto posto nel Pantheon del cinema un capolavoro sino a ora troppo trascurato.
02/04/2026, 18:38
Carlo Griseri